venerdì 20 ottobre 2023

QUALI SONO I DOCUMENTI CHE OCCORRONO PER VENDERE CASA?

QUALI SONO I DOCUMENTI CHE OCCORRONO PER VENDERE CASA? DI SEGUITO LA GUIDA COMPLETA!

Quando si decide di mettere in vendita una casa è buona norma avere a portata di mano la documentazione necessaria da consegnare all'agente immobiliare di fiducia che si occuperà della vendita dell'immobile. Ma quali sono i documenti necessari per poter vendere il proprio immobile? Vediamoli nel dettaglio:

  • Atto di provenienza (Rogito) : E' il documento che certifica la tua proprietà sulla casa ed è il primo documento che richiedono sia le banche per concedere il mutuo al futuro acquirente e sia il Notaio che si occuperà di stipulare il futuro atto di vendita della casa;
  • Schede catastali: Sono le planimetrie depositate al catasto , servono per l'individuazione esatta dello stato di fatto dell'immobile e sono molto importanti anche per capire se la casa è conforme o presenta delle difformità da sanare;
  • Titoli abitativi: Si tratta dei titoli autorizzativi con i quali il comune ha concesso la costruzione dell'immobile, un esempio sono la concessione edilizia ed il permesso di costruire; sono titoli abitativi anche le pratiche per modifiche successive alla costruzione quali CILA o SCIA, per citarne alcune;
  • Certificato di agibilità o abitabilità: E' il certificato che attesta che l'immobile è stato costruito secondo tutti i criteri delle suddette concessioni ed è pertanto idoneo per essere abitato;
  • Certificazione energetica o Attestato di Prestazione energetica: Si tratta di un certificato, redatto da un tecnico abilitato, che fornisce informazioni sull'efficienza energetica dell'immobile;
  • Preventivo o consuntivo delle spese condominiali: E' il documento che attesta la veridicità delle spese che dovrà pagare il nuovo acquirente e la relativa suddivisione; è inoltre un documento molto utile per capire se ci sono eventuali pendenze che potrebbero ripercuotersi sul futuro proprietario o se si è in regola con tutti i pagamenti.
  • Ultimo verbale di assemblea: Viene richiesto insieme al prospetto delle spese condominiali; dal verbale si possono evincere diverse informazioni sul condominio, tra le quali molto importante è la deliberazione o meno di eventuali spese straordinarie.
Chiaramente può capitare che , per diversi motivi, possa mancare qualcuno dei suddetti documenti.... ma niente paura! Il tuo agente immobiliare di fiducia sarà in grado di guidarti e accompagnarti nella ricerca e reperimento dei documenti mancanti!

Per qualsiasi informazione o per approfondire l'argomento contattami al numero 345.40.73.965 oppure sulla e-mail: christian.maisano@gmail.com



lunedì 25 settembre 2023

MERCATO IMMOBILIARE 2023: IL PUNTO DI META' ANNO

IL PUNTO DI META' ANNO: CHE ANDAMENTO STA SEGUENDO IL MERCATO IMMOBILIARE NEL 2023?

Dopo un 2022 caratterizzato da una forte ripresa del mercato immobiliare in seguito ai due anni difficili della pandemia, l’ultimo Osservatorio Nomisma delinea un andamento del mercato immobiliare 2023 caratterizzato da una significativa contrazione nel numero delle compravendite.


A cosa è dovuta questa contrazione? le principali motivazioni sono dovute all'incertezza generale di questo particolare momento storico e all'aumento dei tassi di interesse , che creano particolare prudenza e un pò di preoccupazione nei potenziali acquirenti, soprattutto in quelli che devono ricorrere a un mutuo. Infatti anche dal lato degli istituti di credito si registra una contrazione della domanda, con le banche sempre più esigenti e attente alla solvibilità dei clienti.                                                                                    Contribuisce inoltre alla riduzione delle compravendite anche la scarsa offerta di immobili sul mercato e la distanza sempre più accentuata tra i prezzi richiesti dai proprietari e le disponibilità degli acquirenti.

Quali sono le previsioni per il futuro? Secondo le stime di Nomisma, nel 2023 il numero di compravendite immobiliari subirà un calo complessivo del 14,6% rispetto al 2022. Si passerà infatti dalle 784 mila transazioni effettuate nel 2022 alle 670 mila transazioni previste per il 2023.

Nonostante le importanti sfide economiche dovute alla minore capacità reddituale delle famiglie italiane e le maggiori difficoltà di accesso al credito, gli italiani mantengono comunque la fiducia nell’investimento immobiliare e mostrano interesse nell’acquisto di una casa. 

Per quanto scritto dunque, è fondamentale valutare attentamente i rischi e le opportunità nel contesto attuale del mercato immobiliare prima di prendere decisioni di acquisto o di vendita. Quello che consigliamo è quindi di rivolgersi sempre agli esperti del settore che vi sapranno fornire dei consigli utili per realizzare il vostro progetto nel migliore dei modi e senza alcun rischio.

sabato 5 marzo 2022

QUATTRO SUGGERIMENTI PER VENDERE CASA IN TOTALE SERENITA’

 QUATTRO SUGGERIMENTI PER VENDERE CASA IN TOTALE SERENITA’
Sarà capitato a molti, ad un certo punto della propria vita, di avere la necessità o l’esigenza di dover mettere in vendita il proprio immobile. Quello che potrebbe sembrare un facile percorso , spesso si rivela ricco di insidie e di intoppi di ogni tipo… dal cliente che arriva in ritardo o che non si presenta al classico intoppo di tipo burocratico (purtroppo molto frequente).

Proprio per quanto detto sopra la prima cosa da fare è quella di contattare un professionista , che attraverso le Sue competenze ed i suoi tecnici potrà accompagnarvi fino al rogito notarile , evitandovi così spiacevoli situazioni che dovessero crearsi da eventuali imprevisti.

Ma quali sono i quattro segreti per partire al meglio con la vendita del proprio immobile? vediamoli nel dettaglio.


  1. CORRETTA VALUTAZIONE DELL’IMMOBILE : Vi consentirà di ricevere solo visite di clienti realmente interessati risparmiando tempo e stress; cosa contraria invece se si decide di mettere in vendita l’immobile ad un prezzo completamente fuori mercato, in quanto arriveranno clienti (se arriveranno!) ai quali potrebbe piacere la casa ma che non saranno disposti a pagare il prezzo richiesto; questa situazione potrebbe comportare molte visite con scarsa possibilità di vendita nonché stress dovuto a eventuali trattative che assomiglieranno sempre più ad un mercanteggiamento piuttosto che ad una negoziazione immobiliare  ;
  2. CORRETTA PRESENTAZIONE DELL’IMMOBILE: L’immobile deve essere pulito e ordinato; Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione;
  3. VERIFICA DOCUMENTAZIONE : E’ fondamentale che l’immobile che si vuole mettere sul mercato sia conforme sotto tutti i punti di vista : urbanistico, edilizio e catastale. Questo aspetto va verificato in fase iniziale, in quanto consente di scoprire eventuali irregolarità e di sanarle per tempo, evitando di trovarsi in situazioni poco simpatiche una volta trovato l’acquirente;
  4. VISURE: E’ molto importante effettuare delle visure ipotecarie; Questo consente di sapere se l’immobile è libero da qualsiasi gravame quali ipoteche, pignoramenti ecc. e qualora non lo sia di verificare il motivo di eventuali pendenze e gestirle di conseguenza.

Pertanto se devi vendere casa ricordati di seguire alla lettera questi importanti suggerimenti, ti consentiranno di effettuare una compravendita in totale serenità e tranquillità; chiaramente il suggerimento è sempre quello di affidarsi un professionista del settore che si sappia muovere in maniera agile e professionale nella giungla della burocrazia.


Un caro saluto.

Christian Maisano - agente immobiliare professionale -

Associato FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali)



venerdì 21 maggio 2021

DECRETO SOSTEGNI: BONUS CASA GIOVANI UNDER 36

 BONUS PRIMA CASA GIOVANI UNDER 36

Gentili LETTORI,
ieri il Consiglio dei Ministri si è riunito ed ha approvato l’atteso Decreto-Legge, denominato Decreto “Sostegni-Bische entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale per poi essere presentato alle Camere per la conversione in Legge.

Il provvedimento, con uno stanziamento di circa 40 miliardi di Euro, introduce una serie di interessanti misure a sostegno in particolare delle imprese, dei giovani e delle famiglie.
Per una sintesi delle principali novità Vi riporto il link del comunicato stampa del Governo https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-die-ministri-n-20/16913.

 

 

Tra le misure più rilevanti vi è sicuramente il Bonus prima casa giovani under 36 (con ISEE inferiore a 40.000 euro)  per l’acquisto dell’abitazione principale, escludendo le case di lusso (A1, A8 e A9), da effettuarsi entro il 30 giugno 2022, che prevede:

  • L’innalzamento all’80% della Garanzia dello Stato relativamente ai mutui prima casa
  • L'esenzione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali sugli atti di compravendita, nuda proprietà e usufrutto
  •  La previsione di un credito d’imposta come ristoro dell’IVA da corrispondere qualora si acquista dalla società costruttrice 
  • L'esenzione dell'imposta sostitutiva del mutuo (0,25% sull'importo del mutuo prima casa), di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative.

L’obiettivo dichiarato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e quindi dal Governo, è quello di favorire l’economia abitativa di circa 1.000.000 di giovani, per consentirgli di realizzare il proprio futuro.

Ritengo che questo sia un altro concreto elemento, assieme al graduale ritorno alla normalità dovuta all’obiettiva accelerazione della campagna di vaccinazione, che ci deve rendere ulteriormente fiduciosi per il prossimo futuro.

Ritengo inoltre che i vantaggi del decreto abbinati all'attuale tasso dei mutui (che risulta essere molto conveniente) rendano questo momento storico particolarmente favorevole per l'acquisto della PRIMA CASA e pertanto invito tutti i giovani che volessero ottenere ulteriori informazioni in merito a contattarmi senza alcun impegno!

IL FUTURO E' QUI!

Un caro Saluto

Christian Maisano, agente immobiliare Professionale

Tel. 0331-020845 / cell. 345.40.73.965 / e-mail: christian.maisano@gmail.com

Uffici: Via G.Mozzoni nr. 1, 20027 Rescaldina (MI)


 

venerdì 7 febbraio 2020

DEPOSITO CAUZIONALE: QUANDO PUO' ESSERE TRATTENUTO DAL LOCATORE?

IL LOCATORE QUANDO PUO' TRATTENERE IL DEPOSITO CAUZIONALE?

Buongiorno a tutti, oggi parleremo di un aspetto delle locazioni, argomento sempre molto discusso tra gli esperti del settore e non... nello specifico parleremo del deposito cauzionale e la domanda è la seguente: può essere trattenuto dal locatore in automatico?
Come prima cosa partiamo dalla definizione di deposito cauzionale : 
Il deposito cauzionale è quella somma in denaro che il locatore richiede in sede di stipulazione di un contratto di locazione per tutelarsi dagli eventuali danni arrecati dal conduttore all’immobile oggetto del contratto. Essa non può mai superare le tre mensilità di canone.
Succede di consueto che al termine della locazione, qualora il conduttore sia inadempiente per canoni o oneri condominiali, oppure abbia causato danni all’immobile, il locatore trattenga il deposito cauzionale.
Questa pratica però non è valida dal punto di vista legale, infatti per poter trattenere il deposito cauzionale il locatore deve agire in giudizio. Anche nel caso di inadempienza del conduttore, la ritenzione della cauzione da parte del locatore al termine della locazione, può essere  legittimata soltanto da pronuncia giudiziale. A fronte dell’inadempimento del conduttore, pertanto, il locatore non può semplicemente trattenere la somma versata a titolo di cauzione ma deve agire in giudizio affinché gli sia legittimamente attribuita.
Ne consegue che, qualora il locatore la trattenga senza aver prima agito in giudizio, il conduttore anche se inadempiente, può richiederne la restituzione.
La stessa giurisprudenza, ha infatti precisato che qualora il locatore trattenga il deposito cauzionale senza proporre domanda giudiziale per l’attribuzione, in tutto o in parte, dello stesso a copertura di specifici danni subiti o di importi rimasti impagati, il conduttore può esigerne la restituzione.
Questo ovviamente non fa venir meno il dovere del conduttore di risarcire il dovuto.
Anche questo aspetto sottolinea come il deposito cauzionale rappresenti ancora una garanzia molto debole.

Continua a leggere il mio blog per rimanere aggiornato sul mondo dell'immobiliare.
Un caro Saluto
Christian Maisano

lunedì 21 ottobre 2019

CONSIGLI PER PROGETTARE UNA CASA ADATTA AI NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE

Cogliendo un trend in crescita, che vede aumentare la presenza di animali nelle nostre case, ecco alcuni consigli su come creare l’habitat migliore per loro.

Secondo il più recente Rapporto Italia di Eurispes, il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici, quasi un terzo veri e propri figli. Un terzo degli italiani possiede almeno un animale domestico, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2018 e cresce il numero delle famiglie che accolgono due, tre o più animali.

Abbiamo elaborato 5 semplici e pratici consigli per scegliere e progettare una casa a misura di animali, perché tutti, amici animali e umani, possano rilassarsi e divertirsi tra le pareti domestiche.
Eccoli di seguito:


Se scivolo mi diverto, ma posso farmi male. Come scegliere una pavimentazione adatta agli animali

Soprattutto i cani tendono a passare molto tempo sdraiati per terra e quando rientrano dalla passeggiata con i loro padroni hanno le zampe sporche. Banditi quindi tappeti e moquette, ma attenzione anche al parquet, che può essere rovinato dalle unghie dei nostri amici animali. Ideale la resina o il microcemento, facili da pulire e poco scivolosi.

La curiosità è gatto

Quando scegliete gli arredi, prevedete mensole e passerelle sospese che il vostro gatto adorerà. È inoltre consigliabile scegliere mobili che gli consentano di scalarli facilmente. I gatti – che, a differenza degli umani, hanno una visione a 200 gradi – adorano guardarci dall’alto.

Finestre per esplorare, ma senza rischi

I cuccioli e i gatti sono curiosi di natura. Ottima quindi una casa con tante finestre, ma attenzione a metterle in sicurezza quando sono aperte. Basta una rete solida facile da trovare in commercio e simile alle normali zanzariere. Ideale sarebbe anche prevedere un’apertura vetrata verso la cucina con un ripiano dove il gatto possa arrampicarsi e osservarci mentre cuciniamo senza salire sul piano di lavoro.

La sicurezza al primo posto

La sicurezza dei cuccioli deve essere sempre al primo posto. Per non trascurarne nessun aspetto, proviamo a metterci nei loro panni e a guardare la casa con i loro occhi. Esattamente come i nostri bambini, cani e gatti sono curiosi per natura e andranno subito alla scoperta della loro nuova casa per farla propria. A questo proposito, occhio alle porte a vetri, contro le quali gli animali possono sbattere facendosi male. Per ovviare a questo rischio, basta mettere del nastro adesivo colorato nella parte bassa del vetro, che indichi la presenza di un ostacolo.

Colore sì, ma non troppo

I gatti non vedono bene da lontano, ma soprattutto se c’è troppa luce. Per le pareti e gli arredi è quindi consigliabile evitare tonalità accese come il giallo e l’arancione.


Fonte: blog.casa.it
 

martedì 8 ottobre 2019

6 DOMANDE DA FARE QUANDO COMPRI UNA CASA

Hai trovato l’immobile dei tuoi sogni e hai deciso di acquistarlo? Ecco alcune domande da fare prima di comprare casa.

Comprare casa è un passo importante nella vita di una persona, ecco perché è importante avere il maggior numero di informazioni possibili. Di seguito 6 domande da fare quando compri una casa.

Da quanto tempo e perché la casa è in vendita?

Sapere i motivi per cui i proprietari hanno deciso di vendere e da quanto l’immobile è sul mercato può dare indicazioni su eventuali margini di trattativa. Certo, potresti scoprire scomode verità, ma è meglio così, non ti pare?

Ci sono ipoteche, pendenze o spese straordinarie?

Meglio essere sicuri di non trovare sorprese dopo l’acquisto verificando che i proprietari abbiano pagato tutto e che sull’immobile non ci siano pignoramenti, ipoteche e, in generale, spese da effettuare. Se ti affidi a un agente immobiliare professionale si occuperà lui di questo aspetto, facendo prima di ogni atto delle misure ipotecarie aggiornate.

Al catasto tutto ok?

Prima dell’acquisto è importante effettuare la visura catastale aggiornata della casa, anche storica, per controllare i passaggi, le eventuali variazioni avvenute e la corretta destinazione d’uso. Verifica poi che la planimetria catastale e la mappa corrispondano allo stato di fatto dell’immobile.

Gli impianti sono a norma?

Soprattutto quando si acquista una casa “che ha un passato” è utile capire se tutti gli impianti sono in regola ed efficienti.

Qual è la classe energetica dell’immobile?

Una casa con una classe energetica buona o ottima ci consente di monitorare la quantità di energia consumata e di risparmiare sulle bollette. La classe energetica di una casa dipende da diversi fattori come la forma dell’immobile, ma anche dalla qualità dell’involucro edilizio. Il venditore ti consegnerà tutta la documentazione (è obbligatorio).

Come sono i vicini?

Meglio sapere da subito cosa ti aspetta, nel caso ti dessero fastidio i rumori molesti o volessi essere sicuro di avere vicini di casa che prestano il sale in caso di emergenza.

Inutile dire che se ti affidi ad un agente immobiliare professionale sarà lui ad occuparsi di tutti questi aspetti raccogliendo tutta la documentazione inerente all'immobile e facendo delle accurate verifiche sulla situazione ipotecaria, urbanistica e catastale dell'immobile. Per quanto riguarda i vicini...... bhe si spera che siano quelli che prestano il sale in caso di emergenza!

Un caro saluto
Christian Maisano
Agente Immobiliare
Tel. 0331.02.08.45/ e-mail: christian.maisano@gmail.com
www.maisanoimmobiliare.it

fonte articolo: blog.casa.it

martedì 1 ottobre 2019

MUTUO 100% : DI COSA SI TRATTA ED A CHI E' RIVOLTO.

MUTUO 100% : CHE COS'E' ?

Il mutuo 100% è, come si può facilmente intuire, un mutuo che viene concesso sull’intero valore dell’immobile, a differenza di quelli ordinariamente previsti, che lo commisurano all’80% dello stesso, chiedendo il 20% in anticipo. L’erogazione di questo mutuo è subordinata alla concessione da parte del richiedente di garanzie molto solide, anche dal punto di vista reddituale. Concesso preferibilmente a giovani di età inferiore in genere ai 40 anni, il mutuo 100% può essere coperto anche, in presenza dei requisiti richiesti dalla legge, dal Fondo di Garanzia Prima Casa gestito dalla Consap, sul cui sito ufficiale è possibile trovare l’elenco delle banche che concedono questo finanziamento.


Mutuo 100%, le caratteristiche

Il mutuo 100%, a differenza di quelli ordinariamente erogati dalle banche sull’80% del valore dell’immobile, viene riconosciuto sull’intero valore dell’immobile.
Di solito infatti le banche concedono il finanziamento al richiedente sull’80% del valore dell’immobile richiedendo il restante 20% in anticipo. Nel caso del mutuo 100% invece il mutuo viene riconosciuto per coprire tutto il valore dell’immobile.

Garanzie integrative

Il mutuo 100%, a fronte del finanziamento dell’intero importo necessario all’acquisto dell’immobile chiede, a copertura del residuo 20% che non viene chiesto in anticipo, delle garanzie, in genere rappresentate da fideiussioni assicurative o bancarie, polizze, contributi a carico dello Stato o fondi garanzia, in base a quanto stabilito naturalmente dalla Banca d’Italia. Questo mutuo quindi può essere concesso solo in presenza di garanzie solide, rappresentate principalmente da valori o soggetti terzi che, in caso di difficoltà del mutuatario a restituire le rate, possono garantire al suo posto, la copertura del finanziamento.

Requisiti richiesti per la concessione del mutuo 100%

Chiaro insomma che il mutuo 100% viene concesso dalla banca solo quando, in caso di mancato pagamento, ha la possibilità comunque di recuperare il denaro finanziato. Le garanzie ulteriori però non sono l’unica cosa che richiede la banca. Come avviene per la concessione dei mutui destinati a coprire l’80% dell’immobile, la banca, prima di tutto, verifica la situazione reddituale del richiedente e la sua capacità di tenere fede agli impegni presi. Chiaro quindi che la banca sarà sicuramente più disposta a concedere un mutuo a chi ha un lavoro stabile con contratto a tempo indeterminato, con uno stipendio in grado di far fronte al pagamento della rata prevista dal finanziamento e che sia privo di segnalazioni negative al Crif, come cattivo pagatore.

Destinatari del mutuo 100%

Il mutuo 100% è destinato a soggetti in genere di età inferiore ai 40 anni e in alcuni casi addirittura a 35. Il motivo è duplice: dare la possibilità ai giovani di acquistare casa senza dover anticipare somme di cui, il più delle volte, non si ha la disponibilità e permettere alla banca, proprio per la giovane età dei richiedenti, di erogare mutui di durata superiore a quella ordinariamente prevista.

Fondo di garanzia prima casa

Come anticipato, le banche accettano, per coprire la parte eccedente del valore dell’immobile garanzie offerte da privati o soggetti pubblici. E’ bene sapere infatti a tale proposito che l’art 1 co 48 lett.lett. c) della Legge n. 147/2013 ha istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Fondo di garanzia per la prima casa, rifinanziato di recente dal Decreto Crescita n. 34/2019.
La normativa prevede la concessione in garanzia da parte del Fondo, dell’importo massimo di 250 mila euro, per chi vuole acquistare o comprare e ristrutturare per rendere l’immobile anche più efficiente dal punto di vista energetico, unità situate nel territorio nazionale da destinare ad abitazione principale. L’ente incaricato di gestire il Fondo di garanzia prima casa è la Consap, ovvero il Comitato nazionale dei Servici Pubblici, a cui la banca a cui è stato richiesto il mutuo, dovrà girare la domanda del richiedente che intende avvalersi di questa misura.

Fonte: blog casa.it

giovedì 19 settembre 2019

I COSTI DEL ROGITO

I COSTI DEL ROGITO

Occorre prima di tutto premettere che nel momento in cui ci si reca dal notaio per la stipula di un rogito ci sono tutta una serie di voci di spesa da considerare. Non è quindi possibile dare delle indicazioni precise sui costi, perché questi sono influenzati da moltissime variabili, molte delle quali collegate al valore del bene oggetto del rogito, elemento che incide anche sul compenso dovuto al notaio.
In linea generale però si può dire che il costo del rogito è tanto più alto, quanto maggiore sarà il valore del bene che si intende trasferire o sul quale si vogliono costituire diritti. 

Il rogito notarile

Prima di parlare di soldi è necessario chiarire che il rogito è l’atto con il quale il notaio dichiara il passaggio di proprietà di un bene immobile dal venditore all’acquirente. Trattandosi di un atto pubblico, la sua definizione si può ricavare dall’art. 2699 c.c. per il quale “L’atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato”. 

I fattori che incidono sui costi del rogito

Come anticipato, l’importo dei costi del rogito è influenzato da diversi fattori, tra i quali meritano di essere ricordati i seguenti:
–  valore del bene;
– tipo di immobile: terreno, abitazione, fondo commerciale, ecc.;
– entità della rendita catastale dell’immobile;
– finalità del contratto: trasferimento proprietà, costituzione di usufrutto, ecc.;
– qualifica delle parti ovvero  persone fisiche o giuridiche;
– regime fiscale da applicare;
– destinazione a prima o seconda casa se il rogito ha ad oggetto il trasferimento di un immobile abitativo;
– compenso del notaio, anch’essi influenzato da tutta una serie di variabili, come il valore del bene oggetto dell’atto pubblico. 

Il compenso del notaio

Il compenso per il notaio rappresenta una delle principali voci di spesa da sostenere per il rogito. La difficoltà nel chiarire il costo delle prestazioni di questo professionista derivano dal fatto che dal 2012 le tariffe notarili sono state abolite, al fine di favorire, anche in questo settore, la libera concorrenza. I notai, in effetti anche se agiscono nella veste di pubblici ufficiali restano di fatto dei liberi professionisti, per cui, al pari loro, devono essere liberi di agire sul mercato come meglio credono. Principio che ha trovato conferma non solo da parte della Corte di cassazione, ma addirittura della Corte di Giustizia. Per cui ogni notaio può applicare il prezzo che desidera al cliente, l’importante è che garantisca sempre una prestazione di qualità. Questo perché il notaio, nel momento in cui deve conferire pubblica fede al rogito, non si limita, per così dire, a redigere un comune contratto. Egli è tenuto a tutta una serie di verifiche preliminari, grazie alle quali assicura la sicurezza e la finalità del trasferimento. Attività per le quali ha diritto ad un compenso adeguato al livello della prestazione professionale fornita.

Imposte e tasse

Agli onorari e ai compensi per il pubblico ufficiale è necessario aggiungere tutta una serie di voci che fanno riferimento alle imposte, alle tasse e alle spese sostenute dal notaio prima e dopo la redazione del rogito e che in genere il notaio chiede che le vengano anticipate dalle parti. Tra le imposte che più di frequente è necessario sostenere per il rogito, ci sono: l’imposta di registro, di bollo, quella ipotecaria, quella catastale quando occorre effettuare delle volture e l’Iva.Ci sono poi i diritti di visura, di voltura, di conservatoria e l’imposta di bollo telematico, tanto per citare le più importanti. 

Costi del rogito con o senza mutuo

A condizionare il costo del rogito la necessità di stipulare o meno una pratica di mutuo con la banca. Va da sè che nel primo caso i costi del rogito aumenteranno ulteriormente. In questa ipotesi infatti ai costi ordinari si andranno a sommare anche quelli relativi alla pratica di mutuo della banca mutuante.



FONTE: blog.casa.it

venerdì 19 luglio 2019

CHE COS'E' LA CLAUSOLA SALVO BUON FINE MUTUO

Che cos’è la clausola salvo buon fine mutuo

Non è affatto raro che, una volta individuata la casa perfetta da acquistare, aver trovato un accordo con il proprietario o con l’agenzia immobiliare per un prezzo ritenuto conveniente, manchi il fattore più importante per farla propria definitivamente: la liquidità. 
Questo perché non è da tutti avere immediatamente ingenti somme di denaro disponibili ed è il motivo principale per cui, la maggior parte delle volte, alla compravendita immobiliare si associa l’accensione di un mutuo presso un istituto finanziario. 

Tuttavia, i tempi per ottenere una risposta da parte delle banche non sono affatto brevi (di solito circa 2 mesi) e possono anche concludersi con un diniego o in un riconoscimento solo parziale dell’importo richiesto. E ciò può mettere a rischio la conclusione dell’affare.
Clausola salvo buon fine mutuo: a cosa serve

Proprio per garantire sicurezza alla transazione, evitando i rischi legati all’insolvenza dell’acquirente, nonché la perdita delle somme versate a titolo di deposito fiduciario, nei contratti stipulati quando il mutuo non è ancora stato riconosciuto dalla banca si inserisce spesso una specifica clausola che subordina l’efficacia della vendita all’ottenimento del mutuo in futuro. 
La clausola detta in gergo “salvo buon fine mutuo” altro non è che una c.d. condizione sospensiva che è possibile e legittimo inserire nei contratti come previsto dal codice civile. L’art. 1353, infatti, consente alle parti di subordinare l’efficacia del contratto a un avvenimento futuro e incerto. 
In sostanza, l’evento futuro e incerto a cui è subordinato il perfezionamento del contratto è rappresentato dalla concessione del mutuo: in caso la banca lo conceda, l’acquisto avrà luogo e il prezzo dovrà essere corrisposto, in caso contrario potrà essere annullato. 
Tale clausola può essere utilizzata, non solo, in caso di proposta di acquisto redatta con il proprietario o presso un’agenzia immobiliare, ma anche negli eventuali preliminari di vendita, subordinando la conclusione del contratto definitivo alla condizione sospensiva della concessione di un finanziamento da parte di un terzo.

Come funziona la proposta d’acquisto immobiliare condizionata

Affinché la proposta di acquisto immobiliare subordinata (o condizionata) al mutuo, in quanto pratica lecita e consigliabile, possa funzionare in maniera efficace occorre che tutto avvenga nel modo più trasparente e corretto possibile, che la clausola contrattuale sia espressamente prevista ed accettata, nonché formulata in modo puntuale e dettagliato, senza espressioni eccessivamente generiche.
Tra gli elementi normalmente inseriti nella clausola “salvo buon fine mutuo” rientrano gli obblighi reciprocamente assunti dalle parti e correlati alla condizione sospensiva o alla mancata concessione del mutuo, l’importo del mutuo e l’istituto presso il quale è stata avanzata la richiesta, le modalità e  i termini di comunicazione, il tempo per il quale la proposta si ritiene vincolata e così via. 
In particolare, sarà necessario concordare una data entro la quale l’acquirente comunicherà se il mutuo sia stato concesso o meno, affinché si possa stabilire se il contratto abbia assunto o meno carattere definitivo. Tale termine di “scadenza” serve altresì a evitare che l’altro contraente resti in sospeso a tempo indefinito, perdendo l’occasione di concludere l’affare con altri. Per effettuare tempestivamente le necessarie comunicazioni al compratore, è buona norma assicurarsi, all’atto di richiesta del mutuo alla banca, che l’Istituto si impegni a fornire, il prima possibile, copia della delibera approvata o del diniego all’erogazione. Solo con tali documenti, infatti, si potrà perfezionare o annullare la proposta d’acquisto. 
In caso di mancata risposta o diniego dell’istituto di credito entro il termine pattuito, il compratore potrà chiedere al venditore una proroga dei termini della proposta, altrimenti il contratto verrà ritenuto privo di efficacia e le parti non avranno più obblighi reciproci.

Un caro saluto
Christian Maisano
Agente immobiliare Professionale

lunedì 8 luglio 2019

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA IMMOBILE EREDITATO, QUALI SONO LE REGOLE

Nell’ipotesi di immobile ereditato è possibile usufruire delle agevolazioni per la prima casa? Vediamo quanto previsto.

Rispondendo a un quesito di un lettore, all’interno della rubrica “La Posta” di Fisco Oggi  è stato spiegato quando è riconosciuta l’agevolazione per l’acquisto della prima casa.
All’interno della rubrica “La Posta” di Fisco Oggi è stato posto il seguente quesito:
"Ho ricevuto un immobile in successione, posso chiedere le agevolazioni “prima casa” per il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale?"
L’Agenzia delle Entrate ha così risposto:
L’agevolazione, che consiste nel pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (200 euro per ciascuna imposta, indipendentemente dal valore dell’immobile caduto in successione), è riconosciuta quando il beneficiario (o, nel caso di immobile trasferito a più beneficiari, almeno uno di essi) ha i requisiti previsti in materia di acquisto della “prima abitazione”.
In particolare, per avere l’agevolazione è necessario che chi eredita l’immobile:
non sia titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile ereditato;
non sia titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
Inoltre, l’immobile deve trovarsi nel Comune in cui l’erede ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi e non deve rientrare in una delle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli).

Articolo visto su

Fonte: idealista/news

lunedì 6 maggio 2019

VUOI VENDERE CASA? ECCO I DOCUMENTI CHE DEVI AVERE A PORTATA DI MANO

HAI DECISO DI VENDERE CASA? DI SEGUITO TROVERAI UN ELENCO DI TUTTI I DOCUMENTI CHE DEVI AVERE A PORTATA DI MANO.

Eccoci qui, il grande giorno è arrivato : hai deciso di mettere in vendita la tua casa ed  hai contattato l'agente immobiliare professionale che ti seguirà in questa esperienza, con il quale hai fissato un appuntamento per affidargli l'incarico di vendita della tua casa. Se l'agente che hai contattato è un valido professionista ti avrà già fatto un elenco dei documenti che devi avere con te in occasione dell'appuntamento; se non lo avesse fatto c'è da farsi qualche domanda... ad ogni modo sei sempre in tempo a contattarmi!
In ogni caso questo articolo può esserti di aiuto; ecco quali sono i principali documenti che devi avere a portata di mano in vista della messa in vendita del tuo immobile:
- ATTO DI PROVENIENZA: è il titolo con cui sei diventato proprietario dell'immobile, generalmente corrisponde al rogito notarile; in caso di eredità è affiancato dalla dichiarazione di successione;
- SCHEDA CATASTALE: è la rappresentazione grafica dell'immobile, depositata in catasto;
- APE: è l'attestato di prestazione energetica ovvero la " famosa" certificazione energetica, obbligatoria anche per la pubblicizzazione dell'immobile;
- TITOLI EDILIZI: Documentazione attestante le concessioni fornite dal comune a suo tempo per la costruzione dell'immobile; se non ne sei in possesso la nostra agenzia si occupa di reperirle presso il comune di ubicazione dell'immobile;
- PROSPETTO SPESE CONDOMINIALI: è sempre corretto averle tra il corredo documentale anche per farle visionare al potenziale acquirente della tua casa, il quale deve essere sereno e certo di ciò che andrà ad acquistare;
- ULTIMI DUE VERBALI DI ASSEMBLEA: stesso discorso del prospetto delle spese condominiali, servono inoltre per verificare se nelle ultime assemblee siano state deliberate spese straordinarie e la relativa gestione di queste ultime.
Questi sono i documenti necessari in prima battuta per fare in modo che il tuo immobile venga messo in vendita con una gestione professionale; ovviamente potrebbe essere necessario reperire ulteriori documenti  ma questo verrà verificato strada facendo dall'agente immobiliare professionale che hai scelto come partner.
Per qualsiasi ulteriore informazione , non esitare a contattarmi! Oppure lascia un commento!
Un saluto
Christian Maisano
Agente Immobiliare Professionale
Tel. 0331.02.08.45 / watshapp: 345.40.73.965.
www.maisanoimmobiliare.it


lunedì 21 gennaio 2019

3 MOTIVI PER RIVOLGERSI AD UN'AGENZIA IMMOBILIARE PER CERCARE CASA

I MOTIVI PIU' IMPORTANTI PER I QUALI E' NECESSARIO AFFIDARSI AD UN'AGENZIA IMMOBILIARE PER VENDERE E COMPRARE CASA.

Quando si sceglie di vendere o acquistare casa bisogna prendere in considerazione numerosi aspetti economici, legislativi e burocratici, col rischio di rimanere incastrati in una serie di obblighi e adempimenti non facilmente gestibili, oltre a tutto ciò che concerne la ricerca dell’immobile giusto o del compratore e la gestione del rapporto con la potenziale controparte. È per tutti questi motivi che può risultare particolarmente conveniente rivolgersi a un’agenzia immobiliare, per non incorrere in errori e usufruire della consulenza di persone esperte e preparate nel proprio settore di attività. Vediamo, dunque, quali sono i motivi per cui affidarsi a un’agenzia immobiliare è il modo migliore per intraprendere una compravendita.

PERCHE' SCEGLIERE UN'AGENZIA IMMOBILIARE PER VENDERE O ACQUISTARE CASA?

Affidarsi a un’agenzia immobiliare per vendere la propria casa o per acquistarne una nuova significa in primo luogo liberarsi di tutta una serie di incombenze che, per mancanza di tempo e di conoscenza della materia, possono risultare particolarmente difficili da seguire personalmente. In primo luogo, infatti, l’agenzia immobiliare si occuperà di avvicinare domanda e offerta, favorendo risparmi di tempo da entrambe le parti, e di seguire tutte le pratiche burocratiche presso gli uffici addetti, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Inoltre, la conoscenza del proprio mercato di riferimento fa sì che l’agenzia immobiliare sia in grado di effettuare valutazioni corrette degli immobili e di venire incontro alle esigenze di compratori e venditori, evitando loro sgradite sorprese sul prezzo, oltre che di verificare tutta la documentazione relativa al bene al fine di tutelare sotto tutti i punti di vista i soggetti coinvolti nella trattativa. Volendo rispondere alla domanda “perché scegliere un’agenzia immobiliare?” possiamo dunque individuare 3 motivi principali:

1. Risparmio di tempo, denaro e stress

Un’agenzia immobiliare segue tutta la trattativa tra compratore e venditore, occupandosi in prima persona anche degli adempimenti burocratici previsti dalla legge e delle incombenze da svolgere presso gli uffici pubblici. Senza contare, inoltre, il prezioso lavoro svolto nelle fasi che precedono l’apertura delle trattative: un buon agente immobiliare, infatti, sarà in grado di far incontrare domanda e offerta tenendo conto di tutte le esigenze delle parti, individuando in breve tempo l’immobile perfetto per ciascun potenziale cliente e, di conseguenza, il cliente perfetto per ciascun venditore.

2. Massima tutela dei soggetti coinvolti

Quando ci si chiede perché bisogna scegliere un’agenzia immobiliare per comprare o vendere casa, un aspetto fondamentale da considerare è proprio quello della tutela del compratore e del venditore di fronte alla legge. Questo perché una buona agenzia immobiliare si occupa della verifica preventiva di tutti i documenti relativi all’immobile in vendita, garantendo così all’acquirente l’assenza di sgradite sorprese, e segue la trattativa tra le parti facendo sì che ogni passaggio rispetti le norme vigenti, dalla sottoscrizione della proposta scritta al versamento della caparra e fino alla definitiva conclusione della trattativa di fronte al notaio.

3. Promozione dell’immobile e corretta esposizione dei suoi vantaggi e svantaggi

Il lavoro dell’agenzia immobiliare presenta vantaggi enormi sia per il venditore che per il
compratore, in quanto per entrambi i soggetti sono previsti servizi che favoriscono il miglior risultato finale. L’attività di promozione dell’immobile svolta dall’agenzia, per esempio, non potrà mai essere eguagliata da un tentativo di vendita privata, in quanto l’agenzia riuscirà, tramite i suoi numerosi canali, a raggiungere molti più potenziali clienti di quanto non possa fare un singolo proprietario attraverso il classico annuncio. Dall’altro lato, l’agente immobiliare sarà in grado di individuare in maniera precisa i potenziali compratori che possono essere interessati a quello specifico immobile, grazie alla conoscenza di gusti, esigenze e necessità di ciascun utente inserito nel proprio database. Ai clienti inoltre viene data la possibilità di visionare anche più volte l’immobile di interesse e gli vengono illustrati tutti i vantaggi e svantaggi dello stesso, proprio per far sì che l’acquisto sia realmente voluto e consapevole: una sicurezza in più per evitare incauti acquisti e per riconoscere realmente, tra mille, la casa dei propri sogni.

Come scegliere l’agenzia immobiliare giusta

Ma, in un mercato così vasto e ricco di imprese, come scegliere l’agenzia immobiliare giusta per le proprie esigenze? Sicuramente, i primi fattori da considerare sono l’esperienza e la fiducia: oggi come oggi, grazie al web, è molto più facile sapere come lavorano le aziende di qualsiasi settore, grazie a recensioni e commenti disponibili sui vari canali. Un’agenzia immobiliare che opera da anni e che presenta giudizi tutti (o quasi) positivi, articolati e documentati, sarà sicuramente un soggetto di cui potersi fidare.
La specializzazione dell’agenzia è un altro punto da considerare, in particolare quando la vendita riguarda una specifica tipologia di immobile. Vi sono, infatti, operatori che si concentrano su uno specifico ambito, come ville di lusso, capannoni industriali o case al mare: se ciò che vi occorre è proprio quella tipologia di bene, considerare una di queste agenzie può essere una soluzione ideale per essere certi di incontrare le proprie esigenze.
Infine, scegliere un’agenzia che abbia una approfondita conoscenza del mercato e dell’area geografica di riferimento è un ulteriore punto di valutazione.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul mercato immobiliare puoi scrivermi senza impegno sulla seguente e-mail: christian.maisano@gmail.com , ti risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai necessità di vendere o acquistare un immobile inviami i tuoi dati cliccando qui.

Un saluto
Christian Maisano, agente immobiliare professionale
Tel. 0331.02.08.45 // cell. 345.40.73.965.
Ufficio: Rescaldina, via G. Mozzoni nr. 1

lunedì 14 gennaio 2019

MERCATO IMMOBILIARE 2019: COSA SUCCEDERA' AL MATTONE?

PREVISIONI SUL MERCATO IMMOBILIARE NEL 2019

L'instabilità politica e le difficoltà economiche aprono per il nostro Paese uno scenario alquanto incerto per questo anno che è appena cominciato. Nonostante ciò cerchiamo di capire cosa accadrà al mattone italiano in termini di prezzi, compravendite e tassi sui mutui. Quali sono le previsioni per il mercato immobiliare nel 2019?
Il 2018 del mattone italiano si è chiuso con un bilancio leggermente meno negativo rispetto all’anno prima, con prezzi in calo del 3,7%, contro il 4% del 2017. Tuttavia l’anno appena trascorso ha evidenziato un andamento del mercato caratterizzato da diversi contrasti, con svalutazioni nelle città del centro sud e in provincia (dove la domanda va a rilento) e con il rilancio delle grandi città del centro-nord, con un effetto-rimbalzo sui prezzi. Se non vi saranno scossoni avremo ancora una moderata crescita delle transazioni (tra le 580 e le 600mila unità), mentre i prezzi tenderanno a stabilizzarsi in un numero sempre maggiore di zone.
In linea con la ripresa economica, sono saliti i canoni di locazione e rendimenti delle abitazioni, questo perché le condizioni attuali della società e del mercato del lavoro hanno aumentato i casi di affitto per abitazione principale. Il 2019 vedrà una domanda abitativa sempre più orientata agli affitti, sia da parte dei giovani e sia da parte di chi opta per un modo di vivere più adatto alle condizioni di vita e di lavoro flessibili che vengono imposti dal mercato del lavoro attuale (mobilità, servizi, riduzione costi).
Proprio queste condizioni renderanno alcune città particolarmente appetibili per l’investimento di carattere immobiliare, che si concentrerà in piazze come Torino, Bologna, Napoli e soprattutto Milano, con una maggiore attenzione verso zone prima considerate marginali.

Previsioni tassi mutui 2019

Per quanto riguarda il mercato del credito,  la decisione di Draghi di lasciare invariato il costo del denaro dovrebbe mantenere bassi anche i tassi sui mutui. Per quanto riguarda il parametro di riferimento dei mutui a tasso variabile(Euribor) per lungo tempo rimarrà in terreno negativo. Un movimento significativo si potrebbe verificare nel primo semestre 2019, superando però solo nel corso del 2020 la soglia dello zero (il che significa comunque tassi molto bassi), raggiungendo lo 0,5% nel 2021 e l’1% nel 2022. Per quanto riguarda i finanziamenti a tasso fisso, l'Irs con scadenze a 20, 25 e 30 anni oscilla tra l’1,34 e l’1,54: i suoi rialzi potrebbero essere più rapidi e più consistenti rispetto a quelli dell’Euribor.

Come sempre, per ulteriori informazioni o curiosità sul mercato immobiliare , scrivetemi sulla e-mail: christian.maisano@gmail.com , avrete tutte le vostre risposte nel più breve tempo possibile.
Un caro saluto
Christian Maisano, agente e consulente immobiliare 
Ufficio: Rescaldina(MI), via G.Mozzoni nr.1
Tel. 345.40.73.965.

Fonte: idealista/news

martedì 8 gennaio 2019

CONDOMINO MOROSO: CHI PAGA LE SPESE LEGALI?

Decreto ingiuntivo contro un condomino moroso, chi paga le spese legali?

Capita molto spesso, soprattutto negli ultimi anni, che un condomino si renda moroso nei confronti del proprio condominio per non aver pagato gli oneri condominiali; capita altrettanto spesso che, di conseguenza, il condominio ottenga un decreto ingiuntivo nei confronti del condomino moroso per il pagamento di tali oneri; In questo articolo andiamo a chiarire a chi spetta il pagamento delle spese legali in caso di decreto ingiuntivo.

A chiarirlo sono gli esperti di condominioweb:

La risposta, nel caso di adempimento del condomino, è scontata: il compenso dell'avvocato è recuperato dalla controparte morosa. La questione merita comunque alcune specificazioni sia in relazione a questa ipotesi apparentemente pacifica, sia con riferimento a quelle più particolari, rispetto alle quali v'è il rischio di errori che, nell'ipotesi di inserimento della voce di costo nel rendiconto, possono portare ad ulteriori contestazioni giudiziali.
Premessa: le prime due ipotesi fanno riferimento a decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi o comunque non opposti.

ripartizione spese legali condomino moroso

Noi tutti abbiamo in mente il concetto che quando si ottiene un decreto ingiuntivo, l'avvocato del creditore sia pagato dalla controparte. Primo errore: l'avvocato del creditore – salvo il caso in cui si dichiari antistatario – è pagato direttamente del proprio cliente che percepisce le somme indicate nel decreto ingiuntivo per il compenso del legale, alla stregua di un rimborso.
Se l'avvocato del creditore chiede € 500,00 per un decreto ingiuntivo e il giudice con il decreto ne liquida € 400,00, la differenza dev'essere corrisposta dal cliente.
Nel caso di condominio, quindi, l'ipotetica differenza tra compenso e rimborso posto a carico del debitore, resta in capo alla compagine. In relazione al rendiconto, si darà conto di questo fatto, o comunque del fatto che il compenso per il decreto ingiuntivo è stato corrisposto dal condomino moroso.
La parte di compenso maggiore dev'essere ripartita tra tutti i condòmini – eccezion fatta per il moroso – in ragione dei millesimi di proprietà, salvo differente convenzione.
Passiamo ad un caso più particolare: che cosa succede se l'avvocato del condominio, ottenuto il decreto chieda il pagamento del compenso prima dell'adempimento del condomino? In tal caso la spesa dev'essere anticipata da tutti i condòmini e di ciò nel rendiconto bisognerà dar conto, salvo rimborso al momento del pagamento da parte del condomino moroso.
Ove anticipazione del compenso e adempimento del condomino avvengano nel medesimo periodo di gestione, l'amministratore dovrà dar conto di entrambe le operazioni nel medesimo rendiconto. Anche in questo caso la spesa dev'essere ripartita tra tutti i condòmini – eccezion fatta per il moroso – in ragione dei millesimi di proprietà, salvo differente convenzione.
Che cosa accade se il decreto ingiuntivo viene opposto dal condomino moroso?
In costanza di provvisoria esecuzione, nulla di diverso da quanto detto fin'ora: la spesa del compenso liquidata in decreto è addebitabile al moroso medesimo, salvo anticipazioni e/o integrazioni dei condòmini.
E nel caso di decreto opposto cui sia stata revocata la provvisoria esecutività?
In tal caso e fino alla sua eventuale conferma, nessuna voce di costo inerente costi e compensi liquidati in decreto potrà essere imputata al condomino moroso. Si tratterà, in termini contabili, di gestire la controversia come se fosse una causa ordinaria, con i costi a carico del condominio fin tanto che non arrivi l'eventuale provvedimento di condanna.

Per qualsiasi ulteriore informazione e/o curiosità sul mondo immobiliare invia i tuoi riferimenti ed il quesito che vuoi pormi sulla e-mail: christian.maisano@gmail.com ; il servizio è completamente gratuito.

Un saluto
Christian Maisano, agente e consulente immobiliare

articolo scritto dall'Avv. Alessandro Gallucci di condominioweb
Fonte: idealista/news

giovedì 7 giugno 2018

COME PREPARARE AL MEGLIO LA TUA CASA PER UN APPUNTAMENTO DI VENDITA EFFICACE

Consigli utili su come preparare la tua casa in vista della visita di un potenziale acquirente

Preparare una casa per la vendita sembra semplice ma non è così scontato che lo sia; Ci sono dei fattori di cui bisogna tenere conto , tra i quali:
1) La maggior parte degli acquirenti si attengono a ciò che vedono, perciò una casa che si presenta in cattive condizioni non potrà destare una buona impressione e quindi questo non faciliterà la vendita;
2) Le prime impressioni degli acquirenti durano a lungo , decidono se a loro una casa piace(o non piace) molto rapidamente. O una casa li colpisce o non li colpisce, pertanto è necessario fin da subito creare una buona impressione della tua casa;
3) La tua casa dovrà suscitare delle emozioni positive, bisognerà perciò renderla un luogo dove le persone , anche se solo per pochi minuti, possano sentirsi a casa loro.

Detto questo ti elenco di seguito alcuni consigli pratici per presentare al meglio la tua casa in vista dell'appuntamento di vendita con i clienti accompagnati dal tuo agente immobiliare di fiducia:

1) Sbarazzarsi degli oggetti di troppo: Togliere tutti quegli oggetti che ingombrano la vista e gli spazi quali foto sui tavoli, mobili in eccesso e mettete i libri in scatole;
2) Dare una mano di pittura: qualora ce ne sia la necessità è utile dare una mano di pittura ai locali della casa, a te farebbe una buona impressione una casa con i muri sporchi o in cattivo stato??? No. Si consiglia di cambiare i colori della pittura per dare un tocco più moderno alla casa;
3) Pulizia: la casa deve essere sempre pulita (pavimenti, soffitti, finestre, camino, tappeti ecc.), verifica inoltre la presenza di odori! Se hai un animale domestico per esempio verifica se c'è la necessità di deodorare gli ambienti.... eventuali odori rendono una casa meno attraente;
4) Sbarazzarsi di cose molto personali: Se ci sono tutti i tuoi effetti personali in vista l'acquirente avrà difficoltà a visualizzarla come la "sua nuova casa", prova a dare alla casa un look neutro;
5) Accendi sempre le luci: quando arriva il tuo agente immobiliare di fiducia con il potenziale acquirente della tua casa tutte le luci della casa devono essere già accese!!!
6) Il paesaggio deve essere in ordine: Se c'è un cortile o un prato o un terrazzo deve essere curato...rimuovi le foglie, togli l'erbaccia, togli i bidoni della spazzatura ecc.
7) Lascia sempre qualche luce accesa all'esterno: E' importantissimo che anche gli esterni della tua casa siano ben visibili e illuminati;
8) Lasciare le finestre aperte: Questo per avere più luce naturale, in inverno apri le tende.

Questi sono solo alcuni consigli utili e capisco che non sia così semplice metterli in pratica! Ma grazie alla consulenza professionale del tuo agente immobiliare di fiducia che ti accompagnerà passo per passo nella vendita della tua casa riuscirai a mettere in pratica tutto e a vendere il tuo immobile in men che non si dica!
A proposito, se devi vendere un immobile e stai cercando un professionista abilitato che ti aiuti nel tuo percorso, bhe.... non ti rimane che contattarmi!!
Un saluto
Christian Maisano
Agente e consulente immobiliare
Specialista in immobili residenziali
Tel. 0331.02.08.45. // Cell. 345.40.73.965.

giovedì 5 aprile 2018

BONUS 2018: TUTTE LE AGEVOLAZIONI PER RISPARMIARE

Dal 1 gennaio 2018, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio n. 205 del 27 dicembre 2017, sono in vigore le nuove regole sulle detrazioni fiscali, con molte novità rispetto agli anni passati, a partire dal nuovo bonus verde e le aliquote differenziate per l’efficientamento energetico. Riepiloghiamo insieme i nuovi bonus fiscali validi per la casa nel 2018.

1. Novità bonus verde
Il bonus verde è l’attesissima novità inserita nel pacchetto delle detrazioni fiscali valide per l’anno 2018; grazie a questo incentivo è possibile detrarre il 36% delle spese per la sistemazione e la progettazioni di spazi a verde scoperti, incluse la realizzazione di pozzi e impianti di irrigazione fino a un massimo di 5.000 euro per ogni abitazione.
Scheda bonus verde : Importo della detrazione: 36% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione: fino a 5.000 euro - Validità: dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018; 
Anche i condomini possono beneficiare del bonus verde per la sistemazione del giardino condominiale e per la trasformazione della copertura in tetto giardino purché ne sia mantenuto l’uso comune; in questo caso l’agevolazione è di 5.000 euro per ogni condomino ed è ripartita secondo le quote millesimali già pagate al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
  
2. Ecobonus ridotto al 50% per finestre, schermature e impianti classe A senza termoregolazione
Si complica un po’ nel 2018 il panorama delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica delle abitazioni, con una doppia aliquota che si abbassa al 50% per l’acquisto e la posa di finestre, per le schermature solari e nel caso di sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti a biomasse o caldaie a condensazione di classe A senza contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
Scheda ecobonus 50% :  Importo della detrazione: 50% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione: fino a 100.000 euro (fino a 30.000 per impianti a biomasse) - Validità: dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

3. Ecobonus al 65% per impianti classe A con termoregolazione e impianti ibridi
Confermate le detrazioni fiscali al 65% per la riqualificazione energetica delle abitazioni che prevedono la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di classe A, dotati di sistemi di termoregolazione evoluti, impianti ibridi assemblati in fabbrica, generatori d’aria calda a condensazione, micro generatori.
Scheda ecobonus 65% : Importo della detrazione: 65% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione: fino a 100.000 euro - Validità: dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018;
Per i condomini sono confermate le aliquote più favorevoli del 70-75% per le opere di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali, per un massimo di 40.000 euro ad abitazione e la possibilità di usufruire delle detrazioni sino al 2021 in modo da poter programmare e approvare in assemblea gli interventi per tempo.

4. Confermato il bonus ristrutturazioni ed il bonus mobili al 50%
Piena conferma per la detrazione fiscale del 50% sino ad un massimo di 96.000 euro ad unità immobiliare per i lavori di ristrutturazione eseguiti su abitazioni private sino alla fine del 2018. Confermata anche la possibilità, per chi usufruisce dell’agevolazione per ristrutturazione, di aggiungere anche la detrazione del 50% per acquisti di mobili e grandi elettrodomestici classe A+ (A per i forni) fino a una spesa complessiva di 10.000 euro.
Scheda bonus ristrutturazioni e mobili: Importo della detrazione: 50% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione ristrutturazione: 96.000 euro - Detrazione mobili: 10.000 euro - Validità: dal 1 gennaio 2018al 31 dicembre 2018.

5. Sisma bonus al 50% e 80% per abitazioni e attività produttive
Per i lavori di riduzione del rischio sismico in abitazioni in area sismica 1, 2, 3 resta attivo il sisma bonus con detrazione dal 50% fino all’80%, in relazione all’abbattimento del rischio sismico, per una spesa complessiva di 96.000 per ciascuna abitazione.
Scheda sisma bonus:  Importo della detrazione: 50% per singole unità - Orizzonte temporale: 5 anni - Detrazione: 96.000 euro/anno per ogni unità immobiliare - Validità: dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021; 
I condomini ricadenti in zona sismica 1, 2, 3 potranno usufruire del sisma bonus per i lavori eseguiti sulle parti condominiali con aliquota potenziata dell’80% in caso di riduzione di una classe del rischio sismico e dell’85% nel caso di riduzione di due classi del rischio sismico. Questo bonus è alternativo all’accesso al bonus per la riqualificazione energetica delle parti condominiali.

Christian Maisano
Tel. 345.40.73.965.
e-mail: christian.maisano@gmail.com
www.maisanoimmobiliare.it

Fonte: idealista/news