lunedì 21 gennaio 2019

3 MOTIVI PER RIVOLGERSI AD UN'AGENZIA IMMOBILIARE PER CERCARE CASA

I MOTIVI PIU' IMPORTANTI PER I QUALI E' NECESSARIO AFFIDARSI AD UN'AGENZIA IMMOBILIARE PER VENDERE E COMPRARE CASA.

Quando si sceglie di vendere o acquistare casa bisogna prendere in considerazione numerosi aspetti economici, legislativi e burocratici, col rischio di rimanere incastrati in una serie di obblighi e adempimenti non facilmente gestibili, oltre a tutto ciò che concerne la ricerca dell’immobile giusto o del compratore e la gestione del rapporto con la potenziale controparte. È per tutti questi motivi che può risultare particolarmente conveniente rivolgersi a un’agenzia immobiliare, per non incorrere in errori e usufruire della consulenza di persone esperte e preparate nel proprio settore di attività. Vediamo, dunque, quali sono i motivi per cui affidarsi a un’agenzia immobiliare è il modo migliore per intraprendere una compravendita.

PERCHE' SCEGLIERE UN'AGENZIA IMMOBILIARE PER VENDERE O ACQUISTARE CASA?

Affidarsi a un’agenzia immobiliare per vendere la propria casa o per acquistarne una nuova significa in primo luogo liberarsi di tutta una serie di incombenze che, per mancanza di tempo e di conoscenza della materia, possono risultare particolarmente difficili da seguire personalmente. In primo luogo, infatti, l’agenzia immobiliare si occuperà di avvicinare domanda e offerta, favorendo risparmi di tempo da entrambe le parti, e di seguire tutte le pratiche burocratiche presso gli uffici addetti, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Inoltre, la conoscenza del proprio mercato di riferimento fa sì che l’agenzia immobiliare sia in grado di effettuare valutazioni corrette degli immobili e di venire incontro alle esigenze di compratori e venditori, evitando loro sgradite sorprese sul prezzo, oltre che di verificare tutta la documentazione relativa al bene al fine di tutelare sotto tutti i punti di vista i soggetti coinvolti nella trattativa. Volendo rispondere alla domanda “perché scegliere un’agenzia immobiliare?” possiamo dunque individuare 3 motivi principali:

1. Risparmio di tempo, denaro e stress

Un’agenzia immobiliare segue tutta la trattativa tra compratore e venditore, occupandosi in prima persona anche degli adempimenti burocratici previsti dalla legge e delle incombenze da svolgere presso gli uffici pubblici. Senza contare, inoltre, il prezioso lavoro svolto nelle fasi che precedono l’apertura delle trattative: un buon agente immobiliare, infatti, sarà in grado di far incontrare domanda e offerta tenendo conto di tutte le esigenze delle parti, individuando in breve tempo l’immobile perfetto per ciascun potenziale cliente e, di conseguenza, il cliente perfetto per ciascun venditore.

2. Massima tutela dei soggetti coinvolti

Quando ci si chiede perché bisogna scegliere un’agenzia immobiliare per comprare o vendere casa, un aspetto fondamentale da considerare è proprio quello della tutela del compratore e del venditore di fronte alla legge. Questo perché una buona agenzia immobiliare si occupa della verifica preventiva di tutti i documenti relativi all’immobile in vendita, garantendo così all’acquirente l’assenza di sgradite sorprese, e segue la trattativa tra le parti facendo sì che ogni passaggio rispetti le norme vigenti, dalla sottoscrizione della proposta scritta al versamento della caparra e fino alla definitiva conclusione della trattativa di fronte al notaio.

3. Promozione dell’immobile e corretta esposizione dei suoi vantaggi e svantaggi

Il lavoro dell’agenzia immobiliare presenta vantaggi enormi sia per il venditore che per il
compratore, in quanto per entrambi i soggetti sono previsti servizi che favoriscono il miglior risultato finale. L’attività di promozione dell’immobile svolta dall’agenzia, per esempio, non potrà mai essere eguagliata da un tentativo di vendita privata, in quanto l’agenzia riuscirà, tramite i suoi numerosi canali, a raggiungere molti più potenziali clienti di quanto non possa fare un singolo proprietario attraverso il classico annuncio. Dall’altro lato, l’agente immobiliare sarà in grado di individuare in maniera precisa i potenziali compratori che possono essere interessati a quello specifico immobile, grazie alla conoscenza di gusti, esigenze e necessità di ciascun utente inserito nel proprio database. Ai clienti inoltre viene data la possibilità di visionare anche più volte l’immobile di interesse e gli vengono illustrati tutti i vantaggi e svantaggi dello stesso, proprio per far sì che l’acquisto sia realmente voluto e consapevole: una sicurezza in più per evitare incauti acquisti e per riconoscere realmente, tra mille, la casa dei propri sogni.

Come scegliere l’agenzia immobiliare giusta

Ma, in un mercato così vasto e ricco di imprese, come scegliere l’agenzia immobiliare giusta per le proprie esigenze? Sicuramente, i primi fattori da considerare sono l’esperienza e la fiducia: oggi come oggi, grazie al web, è molto più facile sapere come lavorano le aziende di qualsiasi settore, grazie a recensioni e commenti disponibili sui vari canali. Un’agenzia immobiliare che opera da anni e che presenta giudizi tutti (o quasi) positivi, articolati e documentati, sarà sicuramente un soggetto di cui potersi fidare.
La specializzazione dell’agenzia è un altro punto da considerare, in particolare quando la vendita riguarda una specifica tipologia di immobile. Vi sono, infatti, operatori che si concentrano su uno specifico ambito, come ville di lusso, capannoni industriali o case al mare: se ciò che vi occorre è proprio quella tipologia di bene, considerare una di queste agenzie può essere una soluzione ideale per essere certi di incontrare le proprie esigenze.
Infine, scegliere un’agenzia che abbia una approfondita conoscenza del mercato e dell’area geografica di riferimento è un ulteriore punto di valutazione.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul mercato immobiliare puoi scrivermi senza impegno sulla seguente e-mail: christian.maisano@gmail.com , ti risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai necessità di vendere o acquistare un immobile inviami i tuoi dati cliccando qui.

Un saluto
Christian Maisano, agente immobiliare professionale
Tel. 0331.02.08.45 // cell. 345.40.73.965.
Ufficio: Rescaldina, via G. Mozzoni nr. 1

lunedì 14 gennaio 2019

MERCATO IMMOBILIARE 2019: COSA SUCCEDERA' AL MATTONE?

PREVISIONI SUL MERCATO IMMOBILIARE NEL 2019

L'instabilità politica e le difficoltà economiche aprono per il nostro Paese uno scenario alquanto incerto per questo anno che è appena cominciato. Nonostante ciò cerchiamo di capire cosa accadrà al mattone italiano in termini di prezzi, compravendite e tassi sui mutui. Quali sono le previsioni per il mercato immobiliare nel 2019?
Il 2018 del mattone italiano si è chiuso con un bilancio leggermente meno negativo rispetto all’anno prima, con prezzi in calo del 3,7%, contro il 4% del 2017. Tuttavia l’anno appena trascorso ha evidenziato un andamento del mercato caratterizzato da diversi contrasti, con svalutazioni nelle città del centro sud e in provincia (dove la domanda va a rilento) e con il rilancio delle grandi città del centro-nord, con un effetto-rimbalzo sui prezzi. Se non vi saranno scossoni avremo ancora una moderata crescita delle transazioni (tra le 580 e le 600mila unità), mentre i prezzi tenderanno a stabilizzarsi in un numero sempre maggiore di zone.
In linea con la ripresa economica, sono saliti i canoni di locazione e rendimenti delle abitazioni, questo perché le condizioni attuali della società e del mercato del lavoro hanno aumentato i casi di affitto per abitazione principale. Il 2019 vedrà una domanda abitativa sempre più orientata agli affitti, sia da parte dei giovani e sia da parte di chi opta per un modo di vivere più adatto alle condizioni di vita e di lavoro flessibili che vengono imposti dal mercato del lavoro attuale (mobilità, servizi, riduzione costi).
Proprio queste condizioni renderanno alcune città particolarmente appetibili per l’investimento di carattere immobiliare, che si concentrerà in piazze come Torino, Bologna, Napoli e soprattutto Milano, con una maggiore attenzione verso zone prima considerate marginali.

Previsioni tassi mutui 2019

Per quanto riguarda il mercato del credito,  la decisione di Draghi di lasciare invariato il costo del denaro dovrebbe mantenere bassi anche i tassi sui mutui. Per quanto riguarda il parametro di riferimento dei mutui a tasso variabile(Euribor) per lungo tempo rimarrà in terreno negativo. Un movimento significativo si potrebbe verificare nel primo semestre 2019, superando però solo nel corso del 2020 la soglia dello zero (il che significa comunque tassi molto bassi), raggiungendo lo 0,5% nel 2021 e l’1% nel 2022. Per quanto riguarda i finanziamenti a tasso fisso, l'Irs con scadenze a 20, 25 e 30 anni oscilla tra l’1,34 e l’1,54: i suoi rialzi potrebbero essere più rapidi e più consistenti rispetto a quelli dell’Euribor.

Come sempre, per ulteriori informazioni o curiosità sul mercato immobiliare , scrivetemi sulla e-mail: christian.maisano@gmail.com , avrete tutte le vostre risposte nel più breve tempo possibile.
Un caro saluto
Christian Maisano, agente e consulente immobiliare 
Ufficio: Rescaldina(MI), via G.Mozzoni nr.1
Tel. 345.40.73.965.

Fonte: idealista/news

martedì 8 gennaio 2019

CONDOMINO MOROSO: CHI PAGA LE SPESE LEGALI?

Decreto ingiuntivo contro un condomino moroso, chi paga le spese legali?

Capita molto spesso, soprattutto negli ultimi anni, che un condomino si renda moroso nei confronti del proprio condominio per non aver pagato gli oneri condominiali; capita altrettanto spesso che, di conseguenza, il condominio ottenga un decreto ingiuntivo nei confronti del condomino moroso per il pagamento di tali oneri; In questo articolo andiamo a chiarire a chi spetta il pagamento delle spese legali in caso di decreto ingiuntivo.

A chiarirlo sono gli esperti di condominioweb:

La risposta, nel caso di adempimento del condomino, è scontata: il compenso dell'avvocato è recuperato dalla controparte morosa. La questione merita comunque alcune specificazioni sia in relazione a questa ipotesi apparentemente pacifica, sia con riferimento a quelle più particolari, rispetto alle quali v'è il rischio di errori che, nell'ipotesi di inserimento della voce di costo nel rendiconto, possono portare ad ulteriori contestazioni giudiziali.
Premessa: le prime due ipotesi fanno riferimento a decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi o comunque non opposti.

ripartizione spese legali condomino moroso

Noi tutti abbiamo in mente il concetto che quando si ottiene un decreto ingiuntivo, l'avvocato del creditore sia pagato dalla controparte. Primo errore: l'avvocato del creditore – salvo il caso in cui si dichiari antistatario – è pagato direttamente del proprio cliente che percepisce le somme indicate nel decreto ingiuntivo per il compenso del legale, alla stregua di un rimborso.
Se l'avvocato del creditore chiede € 500,00 per un decreto ingiuntivo e il giudice con il decreto ne liquida € 400,00, la differenza dev'essere corrisposta dal cliente.
Nel caso di condominio, quindi, l'ipotetica differenza tra compenso e rimborso posto a carico del debitore, resta in capo alla compagine. In relazione al rendiconto, si darà conto di questo fatto, o comunque del fatto che il compenso per il decreto ingiuntivo è stato corrisposto dal condomino moroso.
La parte di compenso maggiore dev'essere ripartita tra tutti i condòmini – eccezion fatta per il moroso – in ragione dei millesimi di proprietà, salvo differente convenzione.
Passiamo ad un caso più particolare: che cosa succede se l'avvocato del condominio, ottenuto il decreto chieda il pagamento del compenso prima dell'adempimento del condomino? In tal caso la spesa dev'essere anticipata da tutti i condòmini e di ciò nel rendiconto bisognerà dar conto, salvo rimborso al momento del pagamento da parte del condomino moroso.
Ove anticipazione del compenso e adempimento del condomino avvengano nel medesimo periodo di gestione, l'amministratore dovrà dar conto di entrambe le operazioni nel medesimo rendiconto. Anche in questo caso la spesa dev'essere ripartita tra tutti i condòmini – eccezion fatta per il moroso – in ragione dei millesimi di proprietà, salvo differente convenzione.
Che cosa accade se il decreto ingiuntivo viene opposto dal condomino moroso?
In costanza di provvisoria esecuzione, nulla di diverso da quanto detto fin'ora: la spesa del compenso liquidata in decreto è addebitabile al moroso medesimo, salvo anticipazioni e/o integrazioni dei condòmini.
E nel caso di decreto opposto cui sia stata revocata la provvisoria esecutività?
In tal caso e fino alla sua eventuale conferma, nessuna voce di costo inerente costi e compensi liquidati in decreto potrà essere imputata al condomino moroso. Si tratterà, in termini contabili, di gestire la controversia come se fosse una causa ordinaria, con i costi a carico del condominio fin tanto che non arrivi l'eventuale provvedimento di condanna.

Per qualsiasi ulteriore informazione e/o curiosità sul mondo immobiliare invia i tuoi riferimenti ed il quesito che vuoi pormi sulla e-mail: christian.maisano@gmail.com ; il servizio è completamente gratuito.

Un saluto
Christian Maisano, agente e consulente immobiliare

articolo scritto dall'Avv. Alessandro Gallucci di condominioweb
Fonte: idealista/news

giovedì 7 giugno 2018

COME PREPARARE AL MEGLIO LA TUA CASA PER UN APPUNTAMENTO DI VENDITA EFFICACE

Consigli utili su come preparare la tua casa in vista della visita di un potenziale acquirente

Preparare una casa per la vendita sembra semplice ma non è così scontato che lo sia; Ci sono dei fattori di cui bisogna tenere conto , tra i quali:
1) La maggior parte degli acquirenti si attengono a ciò che vedono, perciò una casa che si presenta in cattive condizioni non potrà destare una buona impressione e quindi questo non faciliterà la vendita;
2) Le prime impressioni degli acquirenti durano a lungo , decidono se a loro una casa piace(o non piace) molto rapidamente. O una casa li colpisce o non li colpisce, pertanto è necessario fin da subito creare una buona impressione della tua casa;
3) La tua casa dovrà suscitare delle emozioni positive, bisognerà perciò renderla un luogo dove le persone , anche se solo per pochi minuti, possano sentirsi a casa loro.

Detto questo ti elenco di seguito alcuni consigli pratici per presentare al meglio la tua casa in vista dell'appuntamento di vendita con i clienti accompagnati dal tuo agente immobiliare di fiducia:

1) Sbarazzarsi degli oggetti di troppo: Togliere tutti quegli oggetti che ingombrano la vista e gli spazi quali foto sui tavoli, mobili in eccesso e mettete i libri in scatole;
2) Dare una mano di pittura: qualora ce ne sia la necessità è utile dare una mano di pittura ai locali della casa, a te farebbe una buona impressione una casa con i muri sporchi o in cattivo stato??? No. Si consiglia di cambiare i colori della pittura per dare un tocco più moderno alla casa;
3) Pulizia: la casa deve essere sempre pulita (pavimenti, soffitti, finestre, camino, tappeti ecc.), verifica inoltre la presenza di odori! Se hai un animale domestico per esempio verifica se c'è la necessità di deodorare gli ambienti.... eventuali odori rendono una casa meno attraente;
4) Sbarazzarsi di cose molto personali: Se ci sono tutti i tuoi effetti personali in vista l'acquirente avrà difficoltà a visualizzarla come la "sua nuova casa", prova a dare alla casa un look neutro;
5) Accendi sempre le luci: quando arriva il tuo agente immobiliare di fiducia con il potenziale acquirente della tua casa tutte le luci della casa devono essere già accese!!!
6) Il paesaggio deve essere in ordine: Se c'è un cortile o un prato o un terrazzo deve essere curato...rimuovi le foglie, togli l'erbaccia, togli i bidoni della spazzatura ecc.
7) Lascia sempre qualche luce accesa all'esterno: E' importantissimo che anche gli esterni della tua casa siano ben visibili e illuminati;
8) Lasciare le finestre aperte: Questo per avere più luce naturale, in inverno apri le tende.

Questi sono solo alcuni consigli utili e capisco che non sia così semplice metterli in pratica! Ma grazie alla consulenza professionale del tuo agente immobiliare di fiducia che ti accompagnerà passo per passo nella vendita della tua casa riuscirai a mettere in pratica tutto e a vendere il tuo immobile in men che non si dica!
A proposito, se devi vendere un immobile e stai cercando un professionista abilitato che ti aiuti nel tuo percorso, bhe.... non ti rimane che contattarmi!!
Un saluto
Christian Maisano
Agente e consulente immobiliare
Specialista in immobili residenziali
Tel. 0331.02.08.45. // Cell. 345.40.73.965.

giovedì 5 aprile 2018

BONUS 2018: TUTTE LE AGEVOLAZIONI PER RISPARMIARE

Dal 1 gennaio 2018, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio n. 205 del 27 dicembre 2017, sono in vigore le nuove regole sulle detrazioni fiscali, con molte novità rispetto agli anni passati, a partire dal nuovo bonus verde e le aliquote differenziate per l’efficientamento energetico. Riepiloghiamo insieme i nuovi bonus fiscali validi per la casa nel 2018.

1. Novità bonus verde
Il bonus verde è l’attesissima novità inserita nel pacchetto delle detrazioni fiscali valide per l’anno 2018; grazie a questo incentivo è possibile detrarre il 36% delle spese per la sistemazione e la progettazioni di spazi a verde scoperti, incluse la realizzazione di pozzi e impianti di irrigazione fino a un massimo di 5.000 euro per ogni abitazione.
Scheda bonus verde : Importo della detrazione: 36% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione: fino a 5.000 euro - Validità: dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018; 
Anche i condomini possono beneficiare del bonus verde per la sistemazione del giardino condominiale e per la trasformazione della copertura in tetto giardino purché ne sia mantenuto l’uso comune; in questo caso l’agevolazione è di 5.000 euro per ogni condomino ed è ripartita secondo le quote millesimali già pagate al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
  
2. Ecobonus ridotto al 50% per finestre, schermature e impianti classe A senza termoregolazione
Si complica un po’ nel 2018 il panorama delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica delle abitazioni, con una doppia aliquota che si abbassa al 50% per l’acquisto e la posa di finestre, per le schermature solari e nel caso di sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti a biomasse o caldaie a condensazione di classe A senza contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
Scheda ecobonus 50% :  Importo della detrazione: 50% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione: fino a 100.000 euro (fino a 30.000 per impianti a biomasse) - Validità: dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

3. Ecobonus al 65% per impianti classe A con termoregolazione e impianti ibridi
Confermate le detrazioni fiscali al 65% per la riqualificazione energetica delle abitazioni che prevedono la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di classe A, dotati di sistemi di termoregolazione evoluti, impianti ibridi assemblati in fabbrica, generatori d’aria calda a condensazione, micro generatori.
Scheda ecobonus 65% : Importo della detrazione: 65% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione: fino a 100.000 euro - Validità: dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018;
Per i condomini sono confermate le aliquote più favorevoli del 70-75% per le opere di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali, per un massimo di 40.000 euro ad abitazione e la possibilità di usufruire delle detrazioni sino al 2021 in modo da poter programmare e approvare in assemblea gli interventi per tempo.

4. Confermato il bonus ristrutturazioni ed il bonus mobili al 50%
Piena conferma per la detrazione fiscale del 50% sino ad un massimo di 96.000 euro ad unità immobiliare per i lavori di ristrutturazione eseguiti su abitazioni private sino alla fine del 2018. Confermata anche la possibilità, per chi usufruisce dell’agevolazione per ristrutturazione, di aggiungere anche la detrazione del 50% per acquisti di mobili e grandi elettrodomestici classe A+ (A per i forni) fino a una spesa complessiva di 10.000 euro.
Scheda bonus ristrutturazioni e mobili: Importo della detrazione: 50% - Orizzonte temporale: 10 anni - Detrazione ristrutturazione: 96.000 euro - Detrazione mobili: 10.000 euro - Validità: dal 1 gennaio 2018al 31 dicembre 2018.

5. Sisma bonus al 50% e 80% per abitazioni e attività produttive
Per i lavori di riduzione del rischio sismico in abitazioni in area sismica 1, 2, 3 resta attivo il sisma bonus con detrazione dal 50% fino all’80%, in relazione all’abbattimento del rischio sismico, per una spesa complessiva di 96.000 per ciascuna abitazione.
Scheda sisma bonus:  Importo della detrazione: 50% per singole unità - Orizzonte temporale: 5 anni - Detrazione: 96.000 euro/anno per ogni unità immobiliare - Validità: dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021; 
I condomini ricadenti in zona sismica 1, 2, 3 potranno usufruire del sisma bonus per i lavori eseguiti sulle parti condominiali con aliquota potenziata dell’80% in caso di riduzione di una classe del rischio sismico e dell’85% nel caso di riduzione di due classi del rischio sismico. Questo bonus è alternativo all’accesso al bonus per la riqualificazione energetica delle parti condominiali.

Christian Maisano
Tel. 345.40.73.965.
e-mail: christian.maisano@gmail.com
www.maisanoimmobiliare.it

Fonte: idealista/news


martedì 9 gennaio 2018

ACQUISTARE CASA SENZA ERRORI: TUTTE LE COSE DA SAPERE

GLI ERRORI PIU' COMUNI QUANDO SI COMPRA CASA

Acquistare casa è una delle decisioni più importanti e probabilmente il principale investimento nella vita della maggior parte degli italiani i quali però, ciononostante,  commettono con molta frequenza gli stessi errori. Comprare casa significa fare un grande sforzo economico e a volte, ci si impegna per buona parte della vita.

Di seguito una lista degli "errori" più comuni da non fare per evitare errori micidiali:
1. In genere non si fanno bene i conti. In Italia, secondo vari studi internazionali, non abbiamo cultura finanziaria. L'acquisto di una casa è l'investimento più grande per molti italiani, eppure non abbiamo preparazione finanziaria adeguata per affrontarla.
2. Molti dimenticano che al prezzo dell'immobile bisogna aggiungere circa un 10% per le spese. Oltre all'iva (se la casa è nuova) o l'imposta di registro (se la casa è di seconda mano) ci sono le imposte catastali. Senza dimenticare l'eventuale caparra, che, sebbene si recuperi (non scendiamo qui nei problemi che si creano quando non si recupera), è pur sempre un esborso non di poco conto. Ovviamente servirsi di un'agenzia immobiliare vi servirà per avere tutto sotto controllo.
3. Non si fanno i conti sul mutuo, che comporta anche spese e imposte. L'imposta ipotecaria vale in genere il 2% dell'importo del mutuo, senza dimenticare che molte banche vogliono un'assicurazione sul mutuo, che serve per cautelarsi contro i rischi come la perdita del posto di lavoro o il decesso del contraente. È utile, ma costa, e non poco.
4. Imposte e spese extra. L'acquirente dimentica che essere proprietari di una casa significa pagare delle spese condominiali tutti i mesi ed altri extra che possono far lievitare notevolmente il prezzo. Le case hanno bisogno di manutenzione, per non parlare delle spese comuni (facciata, antenna, ascensore, ecc.). Nel caso poi di una casa indipendente le spese sono ancora più elevate.
5. Soldi per mobili e imprevisti. Quando si fa (o si dovrebbe fare...) un bilancio preventivo, non si aggiungono le spese per i mobili e non si calcola un fondo extra per gli imprevisti che non hanno direttamente a che vedere con la casa, ma che possono mandare in crisi un bilancio familiare (come la rottura della macchina due mesi dopo aver comprato casa).
6. Non richiedere un rapporto sulla tassazione dell'immobile. Il 99% delle persone che compra casa non si informa in anticipo sulle tasse da pagare.
7. Non fare i conti con l'Euribor nei casi di un'ipoteca a tasso variabile. Se l'Euribor è ai minimi, bisogna farsi i conti anche per quando sarà ai massimi. 
8. Fare debiti al di sopra del 30% delle proprie entrate. La Banca d'Italia consiglia che la quota del mutuo, sommata al resto dei debiti (la rata della macchina, carta di credito, prestiti personali) non sfori il 35-40% del reddito dei titolari del mutuo.
9. Chiedere garanzie a genitori, amici o parenti. Chi decide di comprare una casa dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Se la situazione si complica trascinerai altre persone nei tuoi problemi. Se in questo momento non puoi permetterti la casa, non comprartela.
10. Spesso chi compra perde il senso di cosa significa caro o economico. Bisogna cercare informazioni statistiche e confrontare i prezzi di mercato. Si possono reperire informazioni in molti modi, dall'agenzia del territorio ai rapporti della banca d'Italia, ma anche attraverso i portali immobiliari.
11. Molti comprano casa pensando che i prezzi aumentino sempre. Le ultime esperienze ci hanno insegnato che le case non aumentano sempre di valore, ma sembra che non tutti lo vogliano capire.
12. Non dare ascolto alle agenzie. In questo momento si può risparmiare attraverso un'agenzia. Negoziare si può e gli agenti lo sanno bene. Per questo possono avere più margine nel far scendere il prezzo.
13. Non negoziare il prezzo fino in fondo. Molti potenziali acquirenti scartano alcuni immobili perché pensano di non poter gestire il prezzo. Prepararsi a contrattare e avere sempre a disposizione una controfferta, ma sempre dopo essersi fatti i conti. Un'altro errore è quello di accettare un prezzo a metà trattativa per paura di perdere la casa. Se il vostro budget sono 180mila euro, per esempio, non vi muovete da lì. Se non bastano, non è la casa per voi.
14. Lasciarsi trasportare a livello emotivo. A volte comprare casa è una decisione più emotiva che razionale e l'acquisto risulta poi sbagliato. Se vi sentite stanchi o demotivati dopo mesi di ricerca, sarà più facile decidere male.
Prendetevi un tempo di riflessione.

15. Pensare che i prezzi non scenderanno e quindi precipitarsi. Non ci sono ancora dati evidenti che parlino di una ripresa dei prezzi generalizzata, ma solo alcuni dati parziali che confermano che certe zone hanno tenuto. Se il centro di Milano o Roma sono aumentati, non è detto che succeda lo stesso in periferia.
16. Speculare sulla casa. La casa dev'essere un bene d'uso. Se la compriamo per viverci è un problema relativo, dato che, per lo meno, risolve il problema dell'abitazione. Ma se la compriamo per speculare e poi le cose vanno male avremo distrutto le nostre finanze per molti anni.
17. Non considerare se vale la pena vivere in affitto. In Italia la cultura della proprietà è molto radicata. Vivere in affitto è invece un'opzione che molti neppure considerano. Fatevi i conti e pensate alle possibilità che dà l'affitto, come una maggiore facilità nel cambiar lavoro e cambiare città. Se la differenza economica tra la proprietà e l'affitto è importante, con i risparmi ci si può fare un fondo pensione.
18. Non consultare un esperto del settore prima della firma di atti importanti come proposte di acquisto e preliminari di vendita. Per esempio, non tutti sanno che i beni provenienti da donazione sono soggetti all'azione di revoca da parte di eventuali eredi defraudati dei loro diritti. Per questo motivo molte banche non concedono un mutuo per l'acquisto di un immobile proveniente da donazione. In questo come in altri casi il parere di un esperto può prevenire da eventuali brutte sorprese.                                                    E adesso, non mi resta che augurarvi una buona ricerca!!  Un caro saluto .              Christian Maisano
Fonte: idealista news



venerdì 23 giugno 2017

VUOI VENDERE CASA? TUTTI I CONSIGLI CHE TI SERVONO LEGGENDO QUESTO ARTICOLO!

Buongiorno cari lettori,
con il presente voglio aprire tutta una serie di articoli che si susseguiranno nel corso delle settimane e che vi guideranno nel mondo immobiliare attraverso piccoli utili consigli.
Il più delle volte ci si approccia al settore immobiliare per due principali motivazioni: vendere o comprare casa; Oggi daremo qualche consiglio utile per chi ha deciso di vendere la propria casa!

Nel corso della propria vita ci si ritrova delle volte ad avere la necessità di dover vendere la propria casa e spesso la domanda che ci si pone è :

QUALI SONO I PASSI CHE DEVO SEGUIRE PER VENDERE LA MIA CASA?

Una volta che hai deciso che è arrivato il tempo di vendere la tua casa i passi che devi compiere sono i seguenti:

1) Contattare un professionista del settore per avere una valutazione professionale reale del tuo immobile e per avere una consulenza generale su come ci si dovrà approciare al mondo della vendita;

2) Valutare se la quotazione che ti è stata comunicata è in linea con quanto di tua aspettativa in base a tutta una serie di ragionamenti che verranno fatti in fase di primo appuntamento;

3) Se la valutazione ti sembra troppo bassa rispetto a quanto vorresti realizzare perché tu "la tua casa la vendi ma non lai svendi" o perché tu "piuttosto la tieni"  allora non sei ancora pronto per vendere, quindi conviene che ti fermi qui per evitare di perdere tempo ;) Se invece ritieni che la valutazione possa essere in linea con quanto da te ipotizzato puoi passare al punto successivo;

4) Ricontatta il tuo agente immobiliare di fiducia per decidere insieme la strategia di vendita del tuo immobile e formalizzare la vendita attraverso un'autorizzazione a vendere con cui l'agente potrà investire le sue risorse al fine di vendere la tua casa;

5) Sistema e pulisci casa nel miglior modo possibile e fissa un ulteriore appuntamento con il tuo consulente il quale verrà a fare delle bellissime fotografie che rappresenteranno la tua casa in pubblicità;

Ora sei nelle mani di un professionista e la tua casa è in vendita..... non ti resta che accomodarti sul divano ed aspettare la prima proposta d'acquisto per il tuo immobile!

Per ulteriori informazioni in merito o per avere una valutazione professionale gratuita del tuo immobile puoi contattarmi al numero 345.40.73.965. oppure inviarmi una e-mail su: christian.maisano@gmail.com

Un saluto
Christian Maisano 
Consulente immobiliare
Tel. 0331.02.08.45. / cell. 345.40.73.965.
Uffici: Rescaldina, via G. Mozzoni nr. 1
www.maisanoimmobiliare.it

martedì 6 giugno 2017

IMU E TASI: TUTTE LE NOVITA' SULLE IMPOSTE

Imu e Tasi: chi continuerà a pagare e chi no


Vediamo quali sono le regole valide per il 2017 per il pagamento delle imposte sulle abitazioni.

Tasi prima casa 2017

Non si paga la Tasi sull'immobile  utilizzato come prima casa ovvero quello nel quale il proprietario e il suo nucleo familiare vivono abitualmente e risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare risiedono in case diverse nello stesso Comune, solo una avrà l'esenzione, mentre se sono in Comuni diversi, entrambi avranno l'esenzione. 
Esenzione pertinenze Tasi 2017
Esenti dal pagamento della Tasi  anche le pertinenze dell'abitazione principale; Vengono considerate pertinenze i box auto (categoria catastale c-6), le tettoie ,i magazzini oltre ai locali di sgombero e le cantine.

Imu case di lusso

L'esenzione non vale per le case di lusso, che continueranno a pagare l'Imu e la Tasi 2017. Le categorie catastali A1, A8 e A9 (ovvero case signorili, ville e castelli) continueranno a pagare l'Imu 2017, ma con un'aliquota agevolata al 4 per mille e una detrazione di 200 euro. Ci sono però ville di lusso che sono esenti dal pagamento: si tratta delle ville inserite nella categoria catastale A7.

Aliquota Imu canone concordato

Le case date in locazione a canone concordato, usufruiscono di una riduzione Imu del 25%. 

Tasi comodato uso gratuito

Riduzione del 50% della base imponibile dell'imposta per i proprietari che concedono ai figli un immobile in comodato ad uso gratuito, sempre che rispettino determinate condizioni. 

Tasi inquilini

La Legge di Stabilità prevede l'abolizione della Tasi 2017 anche per gli inquilini che hanno scelto l'unità immobiliare come abitazione principale. Continueranno a pagarla invece gli studenti fuorisede o chi si sposta per lavoro, senza spostare però la propria residenza. La quota abolita agli inquilini non verrà caricata sui proprietari, i quali continueranno a pagare una quota tra il 70 e il 90%.

Tasi coniugi separati 

I separati e i divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all’ex da una sentenza di separazione per annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio non dovranno pagare la Tasi. Stop, dunque, alle tasse sulla prima casa per i separati che lasciano l'abitazione all’ex coniuge.

Imu immobili invenduti

Gli immobili invenduti delle imprese costruttrici continueranno a pagare l'Imu, ma con un'aliquota agevola dell'1 per mille.

Imu e Tasi case inagibili e dimore storiche

I proprietari di immobili inagibili e dimore storiche hanno diritto ad una riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi.

Imu e Tasi per i residenti all'estero

Anche i cittadini residenti all'estero dovranno pagare l'Imu e la Tasi, ad eccezione dei cittadini che percepiscono una pensione nel Paese di residenza, a condizione che l'immobile posseduto in Italia non sia locato o dato in comodato d'uso.

Acconto imu e tasi 2017

Ancora una volta i proprietari di immobili dovranno fare i conti con Imu e Tasi. L'acconto è pari al 50% dell'imposta annuale, calcolata applicando le aliquote e le eventuali detrazioni dell'anno 2016.
Un saluto
Christian Maisano consulente immobiliare                                                                        uffici: Rescaldina, via G. Mozzoni nr. 1                                                                               Tel.  0331.02.08.45 // cell. 345.40.73.965.                                        www.maisanoimmobiliare.it                  
Fonte: Idealista/news

giovedì 4 maggio 2017

PROVVIGIONE AGENZIA IMMOBILIARE: TERMINI PER LA DETRAZIONE FISCALE



QUANDO E' POSSIBILE DETRARRE LA PROVVIGIONE DELL'AGENZIA IMMOBILIARE: TERMINI E MODALITÀ.
Tra le detrazioni fiscali che è possibile effettuare in fase di dichiarazione dei redditi rientra anche quella relativa ai costi sostenuti per la mediazione dell'agenzia immobiliare.

Termini per la detrazione fiscale                                                                                                                             


I compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l'acquisto di un immobile sono detraibili nella misura del 19% su un importo massimo di 1000 euro. Si può usufruire della detrazione se l'acquisto dell'immobile è effettivamente concluso. In caso di stipula del contratto preliminare, per poter usufruire della detrazione è necessario aver regolarmente registrato il compromesso.
Di seguito elenchiamo le diverse situazioni che si possono verificare:
  • Fattura intestata a un solo proprietario, ma immobile in comproprietà: al fine di consentire la detrazione pro-quota anche al comproprietario che non è indicato nella fattura, sarà necessario integrare il documento annotandovi i dati di quest'ultimo;
  • Immobile intestato a un solo proprietario, ma fattura cointestata al proprietario e a un'altra persona: al fine di consentire la detrazione dell'intero importo all'unico proprietario sarà necessario integrare la fattura, annotando che l'onere per l'intermediazione è stato sostenuto interamente da quest'ultimo;
  • Fattura intestata esclusivamente a una persona che non sia proprietaria dell'immobile(es. genitore che paga la mediazione per conto del figlio che acquista): le spese per l'intermediazione non potranno essere detratte neanche dal proprietario.

La detrazione spetta a condizione che l’immobile acquistato sia adibito ad abitazione principale ovvero quella nella quale il contribuente ed i suoi famigliari dimorano abitualmente. 
E' importante inoltre specificare che, per quanto previsto dalla legge, la detrazione spetta esclusivamente all’acquirente dell’immobile; il venditore, pertanto, non può beneficiare della detrazione anche se ha corrisposto la relativa provvigione al mediatore immobiliare. La detrazione non spetta inoltre se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. 
Se l'unità immobiliare è acquistata da più persone, la detrazione, sempre nel limite di 1000 euro, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà. Il beneficio, pertanto, può essere attribuito al proprietario dell'immobile, in percentuale, qualora la fattura risulti intestata almeno a uno dei proprietari.         

Requisiti agenti immobiliari
E' importantissimo specificare che,per poter usufruire delle detrazioni, i mediatori che vi emettono fattura devono essere regolarmente iscritti all'ex ruolo mediatori in base alla legge n 39 del 1989; pertanto, come già scritto in un precedente articolo del mio blog, se avete  il dubbio che l'intermediario con cui vi state interfacciando non sia tale chiedete sempre che vi venga esposto il tesserino di abilitazione al ruolo, in questo modo vi metterete al riparo da brutte sorprese e ci darete anche una grossa mano ad eliminare l'abusivismo nel nostro settore!
Documenti da conservare
Al fine della detrazione fiscale conservate sempre la fattura che vi viene rilasciata dal mediatore immobiliare. Di seguito riepilogo nuovamente i termini per la detrazione:

  • la detrazione non spetta se la fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare è intestata ad un soggetto non proprietario;
  • nel caso in cui la fattura è intestata ad un solo proprietario ma l’immobile è in comproprietà, è necessario integrarla con i dati anagrafici del comproprietario mancante;
  • se la fattura è intestata al proprietario dell’immobile e ad un altro soggetto non proprietario, è necessario che in fattura venga specificato (o integrato) che l’onere è stato sostenuto solo dal proprietario

Come sempre siamo disponibili presso i nostri uffici per consulenze e informazioni più specifiche in merito a questo ed ulteriori argomenti inerenti il panorama immobiliare

Un caro saluto
Christian Maisano
Agente e Consulente immobiliare
Uffici: Rescaldina, via G. Mozzoni nr. 1
Tel: 0331.02.08.45
sito: www.maisanoimmobiliare.it

Fonte: idealistanews

giovedì 9 marzo 2017

PREZZI COMPRAVENDITE E MUTUI: SITUAZIONE ATTUALE E TREND FUTURI

Il mercato immobiliare ha intrapreso la strada dell’uscita da una crisi molto lunga e si sta avviando verso una fase caratterizzata dalla stabilità dei prezzi e dall’aumento delle transazioni. Ma vediamo quali saranno i trend futuri.I segnali sono positivi: c’è desiderio di acquistare casa grazie alla fiducia ritrovata e ad un accesso al credito decisamente migliorato negli ultimi mesi e che dovrebbe confermarsi anche per il futuro.



I prezzi
Dal 2008 il trend dei prezzi è stato sempre negativo così come quello del numero delle transazioni effettuate.
Nei primi nove mesi del 2016 invece le compravendite residenziali in Italia hanno registrato un segno positivo (+20,4%) e questo grazie alla presenza dei prezzi più bassi e alla ripresa del mercato dei mutui.

Le previsioni su compravendite e prezzi
Le compravendite per il 2017 sono attese ancora in aumento (tra +6% e +8%) e questo trend interesserà tutte le realtà territoriali. Per quanto riguarda i prezzi ci si aspetta un leggero aumento (tra 0% e +2%) ma solo per le grandi città, mentre per quanto riguarda l'hinterland ed i piccoli paesi occorrerà aspettare il 2018.L’andamento dell’economia e dell’occupazione e il comportamento degli istituti di credito, che rimarranno comunque prudenti, contribuiranno a confermare o meno questo scenario di mercato. Scenario che vede nella consapevolezza “del reale valore dell’immobile” da parte di acquirenti e venditori ma soprattutto da parte dei professionisti del settore immobiliare, un elemento importante per il corretto funzionamento del mercato. 
Se ciò venisse confermato vorrebbe dire che la lunga crisi immobiliare qualcosa avrà probabilmente insegnato.
I mutui
Sul fronte mutui, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 35.732 milioni di euro nei primi nove mesi del 2016. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registra un aumento delle erogazioni dei mutui pari a +26,8% e i volumi hanno quasi raggiunto il totale erogato in tutto il 2015. E’ quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico IV-2016 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Gennaio 2017.

Le previsioni sui mutui
Eccetto un lieve rallentamento nei mesi estivi, la domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita da tre anni e mezzo (e nel 2016 è aumentata del 15% rispetto all’anno precedente) e la Banca Centrale Europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese cosicché l’offerta relativa ai mutui continuerà a migliorare. I principali indici di riferimento dei tassi sono ancora a livelli molto bassi, riducendo in questo modo il costo dei finanziamenti e creando nuove opportunità per il mercato e soprattutto per le famiglie le quali potranno così veder realizzati i propri progetti.

In linea generale si può dunque affermare che le previsioni, a partire dal 2017, sono sicuramente positive e che l'abbassamento dei valori di mercato degli immobili ha comunque avuto un effetto positivo: quello di aumentare il volume delle transazioni rispetto ai primi anni di crisi; Pertanto come già detto sopra, la consapevolezza dei valori reali degli immobili da parte di venditori e acquirenti e la professionalità che dovranno sempre mantenere gli operatori di settore faranno si che le previsioni di cui sopra diventino futura realtà permettendo ad ognuno di realizzare il proprio progetto immobiliare che spesso si accompagna con il proprio progetto di vita.
Un caro saluto
CHRISTIAN MAISANO consulente immobiliare
Uffici: Rescaldina, via G. Mozzoni nr. 1
www.maisanoimmobiliare.it

Fonte: Idealista/news
Dati: Ufficio studi gruppo Tecnocasa

venerdì 27 gennaio 2017

CONTRATTO DI LOCAZIONE NON REGISTRATO: L'AFFITTO VA RESTITUITO

CONTRATTO DI LOCAZIONE NON REGISTRATO: QUALI SONO LE CONSEGUENZE?


Partiamo subito dicendo che un contratto di locazione non registrato è nullo e non ha alcun tipo di valore anche se c'è l'accordo tra le parti. Inoltre i canoni riscossi senza alcun tipo di dichiarazione , vanno restituiti.
Questo è quanto stabilito in una delle ultime sentenze della corte di cassazione.


OBBLIGO DI REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE
La legge impone l'obbligo di registrazione dei contratti i locazione per contrastare l'evasione fiscale e per una tutela maggiore nei confronti dei contraenti, stabilendo inoltre che la validità del contratto è data dalla registrazione dello stesso.
Il proprietario ha l'obbligo di effettuare la registrazione entro 30 giorni dalla stipula del contratto di locazione e di dare comunicazione di avvenuta registrazione all'inquilino. Sempre il proprietario dovrà inoltre occuparsi di fornire all'amministratore dello stabile il nominativo del nuovo inquilino al fine di consentire la corretta gestione delle incombenze condominiali.
E' sempre consigliato affidarsi ad una agenzia immobiliare per la locazione di un immobile, sarà poi quest'ultima ad occuparsi della registrazione del contratto sollevando i contraenti da qualsiasi preoccupazione in merito.
LA SENTENZA
Quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza nr. 25503/16 è che se il contratto di locazione non è registrato risulta nullo, pertanto il conduttore non è tenuto a pagare l'affitto.
IL CASO
I Giudici hanno accolto il ricorso di un inquilino, il quale era stato condannato a pagare il canone pur avendo un contratto non registrato da parte del proprietario in quanto i Giudici della corte di appello ritenevano il contratto solo inefficace ma non nullo.
La Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza.
Vi è inoltre un altro caso dove la Suprema Corte ha considerato l'indebito oggettivo dato dal pagamento in nero dei canoni, pertanto qualora ci siano i presupposti può esserci il diritto al risarcimento del danno ed il diritto al pagamento dell'ingiustificato arricchimento.

Cari lettori, come avete potuto leggere le conseguenze che si possono creare da questo tipo di situazioni sono alquanto scomode.
Pertanto cercate sempre di affidarvi ad un professionista del settore il quale Vi accompagnerà durante il percorso della Vostra locazione, evitandovi così spiacevoli sorprese.
Se invece ritenete di essere in grado di locare il Vostro immobile da soli.....bhe.... allora fate sempre le cose in regola senza farvi abbagliare dalla luce di un finto risparmio che vi si ritorcerà contro in futuro..... come letto nelle precedenti sentenze.

Un caro Saluto
Christian Maisano consulente immobiliare
Tel. 0331.020845//e-mail: christian.maisano@gmail.com
Uffici: Rescaldina, via G. Mozzoni nr.1
www.maisanoimmobiliare.it

Fonte: Condominio on line

venerdì 14 ottobre 2016

TUTELARSI IN UN CONTRATTO D'AFFITTO: GUIDA PER IL PROPRIETARIO E PER L'INQUILINO

Quali sono i rischi che la locazione comporta? Di seguito vediamo come possono tutelarsi entrambe le parti.

I punti fondamentali del contratto d'affitto sono i diritti ed i doveri che stanno in capo a locatore(proprietario) e conduttore(inquilino) ovvero gli attori principali del contratto di locazione.
Vediamo nel dettaglio quali sono i possibili rischi che la locazione comporta e come possono tutelarsi inquilino e proprietario.
DOVERI DI PROPRIETARIO ED INQUILINO:
- Il proprietario: Il locatore ha il principale obbligo di consegnare al locatore una casa abitabile ed in buono stato, provvedendo alle riparazioni e alle ristrutturazioni necessarie e alle opere di manutenzione straordinaria (per esempio, il rifacimento del tetto, la sostituzione della caldaia) se necessarie. 
- L'inquilino: Il conduttore deve impegnarsi a pagare il corrispettivo pattuito secondo le modalità e i tempi citati nel contratto, facendosi, inoltre, carico della manutenzione ordinaria e restituendo, alla scadenza del contratto, l’immobile nello stesso stato in cui l’ha ricevuto, salvo deperimento d’uso.
L'inquilino deve quindi gestire ed utilizzare l'immobile con la cosiddetta diligenza del buon padre di famiglia.

COME PUO' TUTELARSI IL PROPRIETARIO:

- Affidarsi ai servizi di un’agenzia immobiliare durante il processo di ricerca di un inquilino, la quale si occuperà di scremare e scegliere il giusto conduttore con tutte le verifiche del caso evitando alla proprietà qualsiasi problema nel corso della locazione;
- Conoscere l’inquilino, magari organizzando qualche incontro apposito e proponendogli con cortesia la compilazione di un breve questionario, così da avere un’idea più chiara della persona. Le domande devono riguardare la situazione familiare, la professione, gli interessi del possibile conduttore. Inoltre richiedere sempre una dichiarazione dei redditi recente, di modo da capire la possibilità di solvenza da parte del futuro inquilino. Se ti affidi ad un agente immobiliare professionale questo lavoro lo farà lui per te;
- Contattare, quando possibile, il precedente/attuale proprietario di casa del futuro inquilino per domandargli che tipo di esperienza e che rapporto hanno avuto, se si tratta di una persona puntuale nei pagamenti e in che condizioni mantiene la casa. Inutile dirvi che se il vecchio proprietario ha avuto qualsiasi tipo di problematica e non vede l'ora di mandarlo via , cercherà in tutti i modi di girare a voi l' "ospite indesiderato". Pertanto non utilizzate solo questo accorgimento senza aver prima verificato gli aspetti di cui al precedente punto;
- Richiedere tre mensilità di cauzione. Il proprietario tiene in deposito la somma di denaro con il diritto di trattenerla nel caso di mancati pagamenti e danni all’alloggio e con il dovere di restituirla quando rientra in possesso dell’immobile nello stato medesimo in cui l’ha consegnato e senza alcun danno, salvo il deperimento d’uso. In caso di danni all'immobile non causati dal deperimento d'uso la proprietà ha diritto a trattenere le somme in base al danno subito dall'immobile;
- Se l’affittuario non paga il canone nel termine concordato, il contratto può essere risolto. In questo caso, è consigliabile al proprietario che si rivolga a un avvocato concordando le modalità e le tempistiche per l’eventuale sfratto, in quanto é una procedura molto lunga e impegnativa. Evitare sempre il "fai da te".
COME PUO' TUTELARSI L'INQUILINO:
- Prima di firmare il contratto di affitto è bene conoscere con precisione tutte le caratteristiche dell’immobile ed è necessario averlo visionato con attenzione per verificare che sia in linea con le proprie esigenze. Bisogna, dunque, informarsi su riscaldamento, eventuali infiltrazioni o umidità, presenza del vicinato, spese condominiali, corretto funzionamento di arredamento, eventuali elettrodomestici ecc. Una volta firmato il contratto, vale la regola della presa visione con la relativa accettazione da parte dell’inquilino dello stato di fatto dell’immobile. Rivolgendovi ad un agente immobiliare provvederà lui stesso a mettervi a conoscenza di quanto elencato sopra;
- Fare attenzione a come viene redatto il contratto d’affitto. Clausole o patti non aventi forma scritta sono legalmente nulli. Rivolgendovi ad un agente immobiliare professionale eviterete questo rischio ed il rischio di eventuali rivalse future;
- Fare molta attenzione alla clausola relativa all'eventuale aggiornamento del canone: il contratto a canone libero prevede l’aggiornamento Istat annuale per una percentuale stabilita, mentre nel contratto con cedolare secca non è previsto alcun aggiornamento. Evitare assolutamente, a meno che non ci siano accordi espressi con la proprietà, le clausole di aggiornamenti a discrezione del proprietario;
- Nel caso in cui il proprietario voglia vendere l’immobile affittato, l’inquilino è obbligato ad accettare il cambio di proprietario, ma allo stesso tempo ha il diritto di rimanere nell’alloggio fino allo scadere del termine contrattuale. Questa è una domanda che mi fanno parecchi inquilini e qui vi do la risposta: non è legalmente possibile da parte del proprietario mandare via l'inquilino prima della scadenza del contratto in caso di vendita dell'immobile ma dovrà vendere l'immobile occupato dal conduttore ed il futuro acquirente deve sapere che comprerà un immobile occupato da un inquilino fino alla naturale scadenza del contratto. L’inquilino ha la possibilità di risoluzione anticipata, mentre il proprietario deve attendere la prima scadenza (4 anni nel classico 4+4), a patto che ovviamente si rispettino le clausole contrattuali;
In linea generale suggerisco sempre, per non incappare in spiacevoli sorprese e portare avanti la tua locazione nel migliore dei modi, di affidarti ad un agente immobiliare professionale il quale si occuperà di alleggerirti da tutte le incombenze di cui parlato sopra.
Un caro saluto
Christian Maisano                                                                                                                            agente e consulente immobiliare                                                                                   Uffici:Rescaldina(MI) via G. Mozzoni nr. 1                                                                                      Tel. 0331.020845
articolo visto su: idealistanews